Value Chain
Che cos’è: Processo strutturato di analisi e monitoraggio dei rischi ESG lungo la catena del valore, finalizzato a valutare e supportare fornitori e partner strategici.
Cosa fa
- Mappa la value chain e identifica fornitori e partner critici
- Valuta informazioni e profili ESG di fornitori e partner della filiera
- Individua rischi ambientali, sociali e di governance
- Definisce criteri di qualifica e monitoraggio
A cosa serve
- Supportare l'allineamento ai requisiti di due diligence applicabili alla filiera
- Ridurre rischi operativi e reputazionali lungo la filiera
- Rispondere a richieste ESG di clienti corporate
- Rafforzare il controllo e la trasparenza della supply chain
Come si realizza
Mappatura
Mappatura fornitori e segmentazione.
Questionari
Raccolta dati tramite questionari ESG.
Analisi
Analisi e scoring dei fornitori.
Risk Assessment
Identificazione rischi ESG lungo la filiera.
Governance
Definizione di policy e sistemi di monitoraggio.
Clienti Corporate
Sono i principali richiedenti, perché trasferiscono ai fornitori obblighi di controllo ESG lungo la supply chain.
Istituzioni & Regolatori
La crescente attenzione a due diligence, tracciabilità e accountability rende il presidio ESG di filiera sempre più necessario.
Fornitori & Partner
Sono coinvolti direttamente, sia come soggetti valutati sia come attori chiamati a rispettare standard condivisi.
Istituzioni Finanziarie
Valutano sempre più spesso il rischio ESG non solo dell’impresa, ma anche della sua catena di fornitura.
Investitori
Guardano con attenzione all’esposizione ai rischi ambientali, sociali e reputazionali della filiera.
Autorità Giudiziarie
Intervengono in presenza di violazioni ambientali, sociali o di governance che possono emergere lungo la supply chain.
Marketplace & Piattaforme Digitali
In alcuni settori richiedono evidenze su provenienza, filiera, condizioni di fornitura e conformità.
Consumatori & Clienti
Sono sensibili a temi come provenienza, etica, diritti umani e sostenibilità dei prodotti.
Media & Giornalismo
Possono amplificare criticità di filiera, aumentando la necessità di controlli e presidi.
Risorse Umane
In modo indiretto, la qualità della filiera incide anche su cultura aziendale, employer branding e coerenza organizzativa.
Finanziari & Reputazionali
Riduce il rischio di danni reputazionali, contestazioni, interruzioni operative e perdita di opportunità commerciali con grandi clienti.
Operativi & Strategici
Permette di mappare, monitorare e gestire i rischi ESG della filiera, rafforzando controllo, tracciabilità e capacità di presidio.
Lungo Termine
Rende la supply chain più resiliente, solida e coerente con un posizionamento di sostenibilità credibile nel medio-lungo periodo.
Standard di riferimento
La metodologia è sviluppata considerando framework, standard e riferimenti riconosciuti a livello nazionale, europeo e internazionale, tra cui ESRS, VSME, SDGs, SASB, ISO, WEF (World Economic Forum, OECD, GRI, UN Global Compact):
Direttiva europea che impone alle imprese di identificare, prevenire, mitigare e rendicontare gli impatti negativi su diritti umani e ambiente lungo tutta la catena del valore.
Le Linee Guida OCSE definiscono standard di comportamento responsabile per le aziende operanti a livello internazionale.
L’UN Global Compact è un’iniziativa delle Nazioni Unite che promuove l’adozione da parte delle imprese di 10 principi universali in materia di diritti umani, lavoro, ambiente e lotta alla corruzione.
Standard europei obbligatori e volontari per la rendicontazione di sostenibilità.
È la linea guida internazionale che supporta le organizzazioni nell'integrazione di considerazioni ambientali, sociali ed economiche nei processi di approvvigionamento e nella gestione della catena di fornitura.
Output
Mappatura della value chain
Identificazione fornitori e partner critici
Valutazione e scoring ESG di fornitori e partner
Analisi rischi ambientali, sociali e di governance
Report e dashboard di due diligence ESG

