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Cosa Fa un ESG Analyst

Autore: 13 Marzo 2026No Comments13 minuti di lettura

ESG Analyst è una figura diversa dall’ESG Manager, anche se spesso vengono confuse. Se il Manager è strategico, coordina, decide, l’Analyst è tecnico, analizza, calcola, verifica. Uno pensa, l’altro fa i conti. E i conti ESG (ambientale, sociale e di governance) sono tutto.

Ho visto aziende assumere ESG Manager senza dargli un Analyst e il risultato è disastroso. Il manager deve passare le giornate su Excel invece di fare strategia aziendale. Oppure fa strategia senza numeri solidi e diventa aria fritta. Servono entrambi, con ruoli chiari per operare in modo efficace.

L’ESG Analyst è chi si sporca le mani con i dati. Raccoglie consumi energetici da venti stabilimenti diversi, verifica che i numeri tornino, calcola emissioni secondo protocolli precisi, prepara tabelle per il bilancio sostenibilità. Lavoro di precisione, spesso invisibile, assolutamente fondamentale per la sostenibilità aziendale.

Negli ultimi anni la domanda di ESG Analyst è esplosa. Ogni azienda che deve rendicontare secondo CSRD ha bisogno di qualcuno che gestisca i dati sulle questioni ambientali e sociali. Non basta più il foglio Excel del tirocinante. Servono professionisti che capiscono di fattori ambientali e numeri.

Questo articolo spiega cosa fa davvero un ESG Analyst, che competenze servono, quanto guadagna, e come si differenzia dalle altre figure nel sustainability management.

Cosa Fa un ESG Analyst: Il Compito Principale

Il compito principale dell’ESG Analyst è raccogliere, verificare, analizzare e presentare dati sui criteri ambientali, sociali e di governance. Sembra semplice ma è maledettamente complesso quando si tratta di operare in modo professionale.

Raccolta Dati

Deve prendere dati da sistemi diversi che spesso non parlano tra loro. Consumi energetici dal gestionale tecnico, dati dipendenti da HR, acquisti da procurement, gestione dei rifiuti dal facility management, emissioni dai vari siti produttivi per valutare gli impatti ambientali.

Ogni funzione usa formati diversi. Uno ti manda Excel, l’altro PDF, un terzo dati scritti a mano su fogli di carta. L’Analyst deve omogeneizzare tutto seguendo le iniziative ESG aziendali.

Inoltre deve inseguire le persone negli ultimi anni sempre più occupate. Il responsabile dello stabilimento di Brescia che non manda i dati da due mesi. L’ufficio acquisti di Milano che dice “li abbiamo già mandati” ma nessuno li trova. La controllata estera che rendiconta in formati incompatibili.

Verifica e Validazione

I dati che arrivano sono spesso sbagliati. Qualcuno ha confuso kWh con MWh sui fattori ambientali. Un altro ha messo consumi totali invece che per unità prodotta. Un terzo ha copiato i dati dell’anno scorso senza verificare gli impatti ambientali reali.

L’Analyst deve verificare tutto per operare in modo accurato. Fare controlli di coerenza. Se lo stabilimento dichiara 100 tonnellate di rifiuti nella gestione dei rifiuti ma 500 tonnellate di materie prime, qualcosa non torna. Se le emissioni sono il doppio dell’anno scorso ma la produzione è uguale, serve capire perché.

Richiede senso critico, attenzione maniacale ai dettagli, pazienza infinita. Il manager deve essere costantemente aggiornato sulle metodologie.

Calcolo Impatti

Una volta che i dati sono puliti, l’Analyst calcola gli impatti ambientali e sociali. Carbon footprint secondo GHG Protocol. Water footprint. Waste diversion rate dalla gestione dei rifiuti. Gender pay gap. Ore formazione per dipendente.

Ogni metrica ha metodologie precise nell’ambientale, sociale e di governance. Non puoi inventare. Devi seguire standard internazionali altrimenti i dati non sono confrontabili né verificabili.

Analisi e Trend

Calcolare non basta. Serve interpretare cosa fa davvero differenza nella strategia aziendale. Le emissioni sono aumentate del 15%: è grave? Dipende. Se la produzione è aumentata del 30%, in realtà l’intensità carbonica è migliorata. Se è rimasta uguale, c’è un problema serio.

L’Analyst crea dashboard che mostrano trend, confronti anno su anno, performance vs target, benchmark con competitor. Trasforma numeri in insight comprensibili per chi deve decidere sulla responsabilità sociale.

Reporting

Prepara i dati per il bilancio di sostenibilità. Tabelle, grafici, note metodologiche. Tutto deve essere tracciabile e verificabile da auditor esterni per mostrare cosa fa l’azienda.

Risponde ai questionari di rating ESG. CDP chiede dati in un formato, MSCI in un altro, EcoVadis in un altro ancora. L’Analyst deve mappare gli stessi dati su formati diversi.

Gestione Sistemi

Molte aziende usano software ESG dedicati nel sustainability management. Enablon, Goby, Workiva, SAP Sustainability. L’Analyst è l’amministratore: carica dati, configura report, risolve problemi tecnici.

Deve essere costantemente aggiornato sulle funzionalità perché questi tool evolvono velocemente, proprio come le normative sulle questioni ambientali.

ESG Analyst vs ESG Manager: Le Differenze

Sono ruoli complementari ma molto diversi nella strategia aziendale e nella cultura aziendale.

Focus

Manager: strategia, obiettivi, progetti, stakeholder, cultura aziendale

Analyst: dati, calcoli, sistemi, reporting, controlli per operare in modo efficace

Competenze

Manager: leadership, visione, comunicazione, project management sulle iniziative ESG Analyst: statistica, Excel, metodologie tecniche sui fattori ambientali, attenzione ai dettagli

Output

Manager: piano sostenibilità aziendale, obiettivi di riduzione, iniziative ESG, presentazioni board

Analyst: dataset verificati, carbon footprint, tabelle bilancio, grafici performance su impatti ambientali e sociali

Relazioni

Manager: board, CEO, CFO, investitori, clienti strategici, per influenzare la cultura aziendale Analyst: responsabili funzioni, IT, controller, auditor esterni sulle questioni ambientali

Seniority

Manager: generalmente 5-10+ anni esperienza, spesso ex consulente o da altre funzioni Analyst: può essere junior (2-3 anni), middle (4-7 anni), senior (8+)

Stipendio

Manager: 50-80k (middle), 80-120k (senior/director)

Analyst: 30-45k (junior), 45-60k (middle), 60-75k (senior)

In sintesi: il Manager decide cosa fa l’azienda e perché nella strategia aziendale, l’Analyst calcola quanto abbiamo fatto e verifica che i numeri siano giusti. Entrambi essenziali per la responsabilità sociale.

Le Competenze dell’ESG Analyst

Vediamo nel dettaglio cosa serve per operare in modo professionale in questo lavoro.

Excel Avanzato

Non basta saper fare somme. Servono:

  • Pivot table complesse con campi calcolati
  • CERCA.VERT, INDICE, CONFRONTA
  • Macro VBA per automatizzare operazioni ripetitive
  • Power Query per importare e trasformare dati da fonti diverse
  • Formattazione condizionale e grafici efficaci

Passi il 50% del tempo su Excel analizzando fattori ambientali. Devi essere velocissimo.

Power BI o Tableau

Per creare dashboard interattive sugli impatti ambientali e sociali. Colleghi Excel, database aziendali, file CSV. Costruisci visualizzazioni che aggiorni automaticamente.

Il board vuole vedere trend emissioni in tempo reale? Power BI. Il sustainability manager vuole confrontare performance siti sulla gestione dei rifiuti? Tableau.

Database e SQL

Nelle grandi aziende i dati stanno in database. Serve saper estrarre con query SQL. Non servono competenze da DBA ma le query base sì: SELECT, WHERE, JOIN, GROUP BY per gestire dati ambientali e sociali.

Metodologie di Calcolo

GHG Protocol per emissioni gas serra. Devi conoscere Scope 1, 2, 3, fattori di emissione, allocation methods per calcolare impatti ambientali.

LCA (Life Cycle Assessment) per impatti ambientali di prodotto. ISO 14040/44.

GRI Standards, ESRS e VSME per reporting ambientale, sociale e di governance. Sapere quali indicatori servono, come calcolarli, cosa disclosure.

SASB se lavori con aziende USA. Standard settoriali, metriche specifiche.

Statistica di Base

Media, mediana, deviazione standard. Correlazioni. Regressioni semplici. Servono per capire se i dati hanno senso e per fare analisi predittive su questioni ambientali.

Non serve laurea in statistica ma le basi sì per operare in modo competente.

Normative

CSRD e ESRS: cosa va rendicontato, doppie materialità, catena del valore sugli aspetti ambientali e sociali.

Tassonomia europea: quali attività sono allineate, criteri tecnici, KPI sui fattori ambientali.

SFDR per la finanza: PAI indicators, reporting Article 8 e 9 sulla responsabilità sociale.

Normative cambiano continuamente. Serve essere costantemente aggiornato.

Sistemi Informativi

Conoscere ERP aziendali (SAP, Oracle) per capire dove stanno i dati sulla sostenibilità aziendale.

Piattaforme ESG (ESG Impact, Enablon, Workiva, Goby). Se l’azienda le usa, devi saperle usare per gestire iniziative ESG.

Tool specialistici: SimaPro per LCA, Sphera per product compliance, vari calcolatori carbon footprint.

Lingue

E’ importante la comunicazione in inglese. Leggi standard internazionali sul sustainability management, manuali software, paper scientifici. Tutto in inglese, ma e anche vero che ci sono tanti enti che lavorano anche le traduzioni in più lingua come il GRI o UNI che implementa le norme ISO in Italia.

Soft Skills Spesso Sottovalutate

Pazienza: inseguire dati per mesi richiede nervi saldi Precisione: un errore di virgola cambia tutto negli impatti ambientali Comunicazione: spiegare perché servono certi dati a chi non vuole darli Diplomazia: dire che i dati sono sbagliati senza offendere Problem solving: i dati non tornano mai al primo colpo, devi capire perché

Settori e Tipologie Aziende

Dove lavora un ESG Analyst negli ultimi anni?

Corporate

Grandi aziende con obbligo CSRD. Servono team dedicati al sustainability management. 1-3 Analyst a seconda della complessità. Lavorano con ESG Manager e CFO sulla sostenibilità aziendale.

Consulenza

Big4 (EY, Deloitte, PwC, KPMG) e boutique. Gli Analyst lavorano su clienti diversi, fanno carbon footprint, bilanci sostenibilità, gap analysis CSRD su questioni ambientali.

Pro: varietà, crescita veloce, portfolio. Contro: ritmi intensi, pressione fatturabile.

Rating Agencies

MSCI, Sustainalytics, ISS ESG, Morningstar. Analizzano aziende per assegnare rating sull’ambientale sociale e di governance. Lavoro molto analitico e ripetitivo ma diventi esperto di criteri ESG.

Asset Management

Fondi, SGR, banche d’investimento. Analizzano ESG delle aziende in portafoglio o da comprare. Focus finanziario forte, analisi rischi su fattori ambientali.

Software ESG

Aziende che sviluppano piattaforme ESG. Assumono Analyst per:

  • Customer success: aiutare clienti a usare il tool
  • Product: definire funzionalità basandosi su esigenze reali
  • Quality: testare calcoli e report

ONG e Ricerca

Foundation, think tank, università. Ricerca su metodologie, policy, best practice sulla responsabilità sociale. Stipendi più bassi ma contributo scientifico alto.

Percorso di Carriera

Come cresce un ESG Analyst nel sustainability management?

Junior (0-2 anni)

Entry level. Raccogli dati, fai calcoli base sui fattori ambientali, verifiche semplici. Lavori sotto supervisione. Stipendio: 28-38k.

Analyst (3-5 anni)

Autonomo su metodologie standard dell’ambientale sociale e di governance. Gestisci interi dataset, interagisci con funzioni aziendali, prepari sezioni di report. Stipendio: 40-55k.

Senior Analyst (6-8 anni)

Esperto riconosciuto. Gestisci progetti complessi sulle iniziative ESG, supervisioni junior, proponi miglioramenti metodologici. Referente tecnico per tutta l’azienda su questioni ambientali. Stipendio: 55-70k.

Dopo Senior Analyst, due strade:

Specializzazione Tecnica

Diventi Lead Analyst o Technical Specialist. Approfondisci metodologie, gestisci tool complessi, fai formazione interna. Rimani focus tecnico sugli impatti ambientali.

Passaggio a Manager

Aggiungi competenze strategiche, project management, stakeholder. Diventi ESG Manager. Meno numeri, più strategia aziendale e cultura aziendale.

Molti Analyst bravi fanno il salto a Manager dopo 5-7 anni per influenzare la sostenibilità aziendale. Altri preferiscono rimanere tecnici perché amano i numeri e non vogliono fare politica.

Formazione Necessaria

Che percorso serve per operare in modo professionale?

Laurea

Quasi tutte funzionano se abbinate bene:

Ingegneria (ambientale, gestionale, energetica): ottima base tecnica per questioni ambientali e fattori ambientali Economia/Statistica: ottima per numeri e analisi Scienze ambientali: buona per metodologie su impatti ambientali Chimica/Biologia: utile per LCA e product footprint

Conta meno il titolo, più le competenze quantitative. Se hai fatto lettere ma sei fortissimo in Excel e statistica, puoi farcela. Se hai fatto ingegneria ma odi i numeri, è dura.

Master

Non sempre necessario per Analyst (a differenza di Manager nel sustainability management). Ma aiuta:

Master in Data Science con focus sostenibilità Master ESG con moduli quantitativi forti sull’ambientale, sociale e di governance Master in Environmental Management con statistica

Certificazioni

Utili per essere costantemente aggiornato:

  • GHG Protocol training (carbon accounting)
  • ISO 14064 Lead Verifier (audit emissioni)
  • GRI Data Management (reporting)
  • Microsoft Excel Expert o Power BI
  • SQL base

Corsi Tecnici

Più importanti dei master generici:

  • Carbon accounting avanzato
  • LCA practitioner
  • Tool specifici (SimaPro, Enablon, ecc.)
  • Tassonomia europea applicata
  • CSRD data requirements

Strumenti e Software

Cosa usa quotidianamente un ESG Analyst per operare in modo efficace?

Microsoft Excel – 60% del tempo Power BI/Tableau – Dashboard e visualizzazioni Piattaforme ESG – Enablon, Workiva, Goby, Greenomy SimaPro/GaBi – LCA software Database tools – Access, SQL client Carbon calculators – Vari, spesso Excel-based Collaboration – Teams, Slack, SharePoint per coordinarsi ERP – SAP, Oracle per estrarre dati

Più sei bravo con i tool, più sei veloce ed efficace negli ultimi anni. Vale la pena investire tempo per diventare power user.

Come Iniziare

Hai laurea quantitativa, vuoi diventare ESG Analyst. Cosa fai per entrare nel sustainability management?

  1. Impara Excel avanzato Corsi online, pratica quotidiana. Devi essere velocissimo. Obiettivo: costruire modelli complessi, automatizzare con macro.
  2. Studia GHG Protocol Scarica la guida, leggila, fai gli esercizi. È il foundation di tutto il carbon accounting e gestione impatti ambientali.
  3. Fai certificazione base Carbon Literacy o GHG Protocol training. Costa poco, dà credenziali iniziali.
  4. Cerca stage/junior Candidati a Big4, corporate con team ESG, rating agencies. Anche non pagato va bene per iniziare (se puoi permettertelo).
  5. Costruisci portfolio Fai progetti personali: calcola carbon footprint di un prodotto, analizza bilancio sostenibilità di un’azienda, crea dashboard pubbliche su dati ESG.
  6. Network LinkedIn, eventi sostenibilità, webinar. Connettiti con ESG Analyst senior, chiedi consigli, mostra i tuoi progetti.

Con questo percorso, in 6-12 mesi puoi trovare prima posizione junior.

Tabella: ESG Analyst vs Manager vs Consultant

Aspetto ESG Analyst ESG Manager ESG Consultant
Focus Dati e calcoli Strategia e progetti Advisory e implementazione
Skill chiave Excel, SQL, metodologie Leadership, stakeholder Problem solving, varietà
Output Dataset, report tecnici Piano sostenibilità aziendale Deliverable clienti
Interazioni Funzioni interne, IT Board, investitori Clienti, diversi settori
Esperienza 0-8+ anni 5-15+ anni 2-10+ anni
Stipendio 28-75k 50-120k 35-90k
Stress Medio (deadline) Alto (responsabilità) Molto alto (fatturabile)
Crescita Verticale tecnica o →Manager Verticale a CSO →Manager o partner
Formazione Laurea STEM + certificazioni Master ESG + esperienza Master + settori diversi

Sfide del Ruolo

Non è tutto rose e fiori. Le difficoltà:

Qualità Dati Pessima

Passi metà tempo a pulire dati sporchi sui fattori ambientali. Frustrante ma inevitabile.

Resistenza Interna

Molti vedono ESG come rottura. Non vogliono darti dati, non capiscono perché servono, ti vedono come burocrate inutile che disturba la cultura aziendale.

Normative Mutevoli

Quello che calcoli oggi potrebbe servire diversamente domani. ESRS cambiano, metodologie evolvono. Devi essere costantemente aggiornato e rifare lavori sulle questioni ambientali.

Lavoro Invisibile

Quando tutto funziona, nessuno ti ringrazia. Se sbagli un numero sugli impatti ambientali, tutti lo notano. Lavoro di precisione poco riconosciuto.

Deadline Concentrate

Bilancio sostenibilità, questionari rating, audit esterni: tutto si concentra in certi periodi. Febbraio-Aprile massacranti.

Solitudine Tecnica

Spesso sei l’unico che capisce davvero le metodologie ESG. Difficile confrontarsi, crescere, risolvere dubbi complessi. Ma se ami i numeri, la precisione, vedere le cose funzionare, è un lavoro molto soddisfacente.