Skip to main content
  • English
  • Italiano

Today, adopting a sustainable business model is no longer an option but an indispensable requirement to remain competitive in the market.

Adopting sustainable business can provide countless benefits for the SMEs, such as:

  • the overall reduction of business risks;
  • tangible economic benefits;
  • improving credit access;
  • reducing interest rates on loans;
  • lowering insurance premiums.

Source: Ipsos research database

Source: Senato.it

Source: Il Sole 24 Ore

Source: Bancaifis.it

Source: Finanza Sostenibile

A certified company can easily create bonds with the territory where it operates through a recognized virtuous circle recognized in the community.

In this regard, the European Union and the institutions have defined the terms for companies to comply with the Directive on non-financial reporting:

  • large public-interest entities (with more than 500 employees) subject to the Non-Financial Reporting Directive must comply from January 1, 2024, with a deadline for data publication in 2025;
  • large companies not subject to the Non-Financial Reporting Directive (with more than 250 employees and/or 40 million euros in net turnover and/or 20 million euros in total assets) must comply from January 1, 2025, with a deadline in 2026;
  • SMEs and other listed companies must comply from January 1, 2026, with a deadline in 2027. However, SMEs can choose not to participate until 2028.
Understanding the importance of sustainability reporting is crucial for companies, regardless it is mandatory or not. Here are some reasons why it is vital:

 

  • It helps companies to align with the provisions of the European Community, meet the needs of the market (Millennials and Gen Z), and comply with the banks’ requirements to take advantage of the benefits.
  • ESG-certified companies can promote sustainability and regulatory compliance, enhancing their reputation. This leads to a more favourably image from customers, investors and other stakeholders, generating greater loyalty, financing opportunities and brand engagement.
  • Being socially responsible increases trust among internal and external stakeholders, as consumers prefer to purchase products from companies that consider ESG factors and have a positive impact on the environment and people.
  • Companies promote a sustainable corporate culture and services in the supply chain, as environmental and social impacts are often focused on this area. European legislation places a lot of emphasis on environmental and social impact, social responsibility, transparency, corruption and inclusion in the supply chain.
  • A company that focuses on its environmental, social and corporate governance policies is considered better suited to manage risks and take advantage of opportunities. Also, they meet the needs of a globalized, interconnected world and a complex and uncertain future.

Normatives

Language Group Level Legislatives bodies Type Keyword Normative Interest group Content Link External link
Italiano Istituzioni internazionali Internazionale Nazioni Unite Risoluzione int. Sostenibilità- ESG A/RES/70/1 Assemblea Generale- Risoluzione del 25 settembre 2015 dal titolo «Trasformare il nostro mondo: l'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile» («Agenda 2030»), dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite (ONU) UE, Istituzioni, Imprese, Banca, Società civile L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità. Sottoscritta il 25 settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri delle Nazioni Unite, e approvata dall’Assemblea Generale dell’ONU, l’Agenda è costituita da 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile – Sustainable Development Goals, SDGs – inquadrati all’interno di un programma d’azione più vasto costituito da 169 target o traguardi, ad essi associati, da raggiungere in ambito ambientale, economico, sociale e istituzionale entro il 2030. link
Italiano Istituzioni internazionali Internazionale Nazioni Unite Accordo int. Climate change Accordo di Parigi UE, Istituzioni, Imprese, Banca, Società civile L’accordo è un trattato internazionale giuridicamente vincolante. È entrato in vigore il 4 novembre 2016. Oggi hanno aderito all’Accordo di Parigi 194 Parti (193 Stati più l’Unione Europea). L’accordo prevede l’impegno di tutti i paesi a ridurre le proprie emissioni e a lavorare insieme per adattarsi agli impatti dei cambiamenti climatici, e invita i paesi a rafforzare i propri impegni nel tempo. L’accordo di Parigi segna l’inizio di un passaggio verso un mondo a zero emissioni nette. L’attuazione dell’Accordo è essenziale anche per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. link
Italiano Istituzione (istruzione) Nazionale Università Degli Studi Di Udine Borsa Studio ESG-Istruzione Bando per l’assegnazione di Borse di Studio per Incentivare l’iscrizione al Corso “Environmental, Social and Governance - ESG Training Program” presso L’università Degli Studi Di Udine Istituzioni (istruzione) 10 Premi ESG Challenge 2023 rivolti a laureati/laureandi in un corso di laurea triennale, magistrale, magistrale a ciclo unico e dottorati che abbiano discusso/discutano una tesi sui temi della sostenibilità e delle sfide ESG (Environmental, Social and Governance) link
Italiano Banca Nazionale Banca D'Italia Carta Finanza sostenibile- ESG Carta degli investimenti sostenibili Banca La Carta degli investimenti sostenibili definisce la visione che la Banca ha della sostenibilità, contiene i principi e i criteri di riferimento per la gestione sostenibile dei propri investimenti finanziari e indica precisi impegni mediante i quali intende dare concretezza alla propria azione a favore di un modello di crescita economica sostenibile. link
Italiano UE e Istituzioni Nazionale Ministero delle Imprese e del Made in Italy Circolare Ecobonus- Economia circolare Circolare 30 dicembre 2022- Ecobonus 2023 - Incentivi per l’acquisto di veicoli non inquinanti ai sensi del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 6 aprile 2022 e ss.mm.ii., attuativo del Fondo “Riconversione, ricerca e sviluppo del settore automotive” di cui all’art. 22 del Decreto-legge 1° marzo 2022, n. 17 convertito, con modificazioni, dalla legge 27 aprile 2022, n. 34 e dell’art. 1, comma 691, della legge 30 dicembre 2020, n.178. Imprese La circolare fornisce le indicazioni operative per chiedere il contributo Ecobonus 2023 per l'acquisto di veicoli non inquinanti di categoria M1 (autoveicoli), L1e-L7e elettrici (motocicli e ciclomotori) e N1 e N2 (veicoli commerciali). link
Italiano Istituzioni internazionali Internazionale Financial Stability Board (Consiglio per la stabilità finanziaria) Framework ESG-Risk Factors Climate-related Financial Risk Factors in Compensation Frameworks Banca Gli indicatori legati al clima fanno spesso parte dei fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) sempre più utilizzati dalle istituzioni finanziarie come parte della misurazione della performance per determinare la remunerazione variabile. Questo rapporto esamina le pratiche di compensazione relative agli obiettivi legati al clima e il modo in cui l’obiettivo dichiarato delle istituzioni finanziarie è incorporato nei loro quadri di compensazione. link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Commissione europea Comunicazione Economia circolare Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato Economico e Sociale Europeo e al Comitato delle Regioni L'anello mancante - Piano d'azione dell'Unione europea per l'economia circolare Comunicazione 2015/614- Piano d'azione dell'Unione europea per l'economia circolare UE e istituzioni Comunicazione della Commissione al Parlamento, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo Europeo e al Comitato delle Regioni. L'anello mancante - Piano d'azione dell'Unione europea per l'economia circolare link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Commissione europea Comunicazione Rifiuti Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato Economico e Sociale Europeo e al Comitato delle Regioni Verso un'economia circolare: programma per un'Europa a zero rifiuti Comunicazione 2014/398 - Programma per un 'Europa a zero rifiuti UE e istituzioni Comunicazione della Commissione al Parlamento, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo Europeo e al Comitato delle Regioni. Verso un'economia circolare: programma per un'Europa a zero rifiuti link
Italiano UE e Istituzioni Nazionale Presidente della repubblica Decreto P.R. Energia D.P.R. n. 74, 16/04/2013 Regolamento recante definizione dei criteri generali in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell'acqua calda per usi igienici sanitari, a norma dell'articolo 4, comma 1, lettere a) e c), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192. Istituzioni, Imprese, Banca, Società civile Definizione dei criteri generali in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici link
Italiano UE e Istituzioni Nazionale Presidente della repubblica Decreto P.R. Energia D.P.R. n. 75, 16/04/2013 Regolamento recante disciplina dei criteri di accreditamento per assicurare la qualificazione e l'indipendenza degli esperti e degli organismi a cui affidare la certificazione energetica degli edifici, a norma dell'articolo 4, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192. (13G00115) Istituzioni, Imprese, Banca, Società civile Disciplina dei cirteri di accreditamento per assicurare la qualificazione e l'indipendenza degli esperti e degli organismi a cui affidare la certificazione energtica degli edifici link
Italiano UE e Istituzioni Nazionale Ministero dell'Ambiente Decreto Ministeriale Ambiente Decreto 23/06/2022 n. 256 ha abrogato i decreti ministeriali 11 ottobre 2017 e decreto ministeriale 11 gennaio 2017 Criteri ambientali minimi (CAM) Istituzioni, Imprese, Banca, Società civile Le nuove disposizioni del CAM Edilizia, in particolare le clausole contrattuali e le specifiche tecniche, a seconda dell’ambito di applicazione e tenute presenti alcune limitazioni come per esempio nel caso di interventi che non riguardano interi edifici o nel caso di appalti di servizi di manutenzione di immobili o impianti, si applicano nelle gare per gli affidamenti (congiunti o disgiunti) di servizi di progettazione e di lavori per interventi edilizi delle pubbliche amministrazioni. link
Italiano UE e Istituzioni Nazionale Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze Decreto interministeriale Economia Circolare- Green new Deal Decreto interministeriale 1 dicembre 2021 - Progetti di ricerca, sviluppo e innovazione per la transizione ecologica e circolare negli ambiti del Green New Deal italiano Istituzione, banca Il decreto indica i termini, condizioni e modalità di concessione dei contributi per il sostegno di programmi e iniziative destinatari del Fondo per la crescita sostenibile ammessi ai finanziamenti agevolati del FRI, finalizzati alla transizione ecologica e circolare nell’ambito delle finalità del “Green New Deal italiano”. link
Italiano UE e Istituzioni Nazionale Governo Decreto legislativo Efficienza Energetica Decreto Legislativo 14 luglio 2020, n. 73 Attuazione della direttiva (UE) 2018/2002 che modifica la direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica Istituzioni, imprese Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 14 luglio, il D.Lgs 14 luglio 2020 n. 73 per l'attuazione della direttiva UE 2018/2002 sull'efficienza energetica, si compone di 21 articoli. Le misure prese in esame contribuiscono «all’attuazione del principio europeo che pone l’efficienza energetica “al primo posto”». link
Italiano UE e Istituzioni Nazionale Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica Decreto legislativo Sostanze pericolose Decreto legislativo 26 giugno 2015, n. 105, che recepisce nell’ordinamento nazionale la direttiva 2012/18/UE Istituzioni, imprese relativa al controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose. link
Italiano UE e Istituzioni Nazionale Governo Decreto legislativo Rifiuti Decreto Legislativo 3 settembre 2020, n. 116 Attuazione della direttiva (UE) 2018/851 che modifica la direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti e attuazione della direttiva (UE) 2018/852 che modifica la direttiva 1994/62/CE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio Imprese Attuazione della direttiva (UE) 2018/851 che modifica la direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti e attuazione della direttiva (UE) 2018/852 che modifica la direttiva 1994/62/CE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio. (20G00135) link
Italiano UE e Istituzioni Nazionale Presidente della repubblica Decreto legislativo Rifiuti Decreto Legislativo 3 settembre 2020, n. 118 Attuazione degli articoli 2 e 3 della direttiva (UE) 2018/849, che modificano le direttive 2006/66/CE relative a pile e accumulatori e ai rifiuti di pile e accumulatori e 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Imprese Il Decreto 118, che attua due delle Direttive UE facenti parte del cosiddetto “pacchetto circular economy “, fornisce, nello specifico, nuove disposizioni in tema di comunicazione dei dati e dispone nuove regole in tema di RAEE da fotovoltaico. link
Italiano UE e Istituzioni Nazionale Governo Decreto legislativo Energia- Fonti rinnovabili Decreto Legislativo 8 novembre 2021, n. 199. Attuazione della direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2018, sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili. Imprese Il decreto rappresenta un’accelerazione del percorso di crescita sostenibile del paese in linea con gli obiettivi europei di decarbonizzazione del sistema energetico al 2030 e 2050. Nella pratica definisce strumenti, incentivi, quadro istituzionale, finanziario e giuridico. Inoltre rientra nelle disposizioni attuative del PNRR in materia di energia da fonti rinnovabili: punto questo di assoluta rilevanza e attualità. link
Italiano UE e Istituzioni Nazionale Governo Decreto legislativo Qualità dell'aria Decreto legislativo n. 155, 13/08/2010 Qualità dell'aria e per un'aria più pulita in Europa Tutti Valutazione e gestione della qualità dell'aria in attuazione della Direttiva UE 2008/50 link
Italiano UE e Istituzioni Nazionale Governo Decreto legislativo Energia Decreto legislativo n. 56, 29/03/2010 Modifiche ed integrazioni al decreto 30 maggio 2008, n. 115, recante attuazione della direttiva 2006/32/CE, concernente l'efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi energetici e recante abrogazioni della direttiva 93/76/CEE. (10G0078) Tutti Efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi energetici in attuazione della Direttiva UE 2006/32 link
Italiano UE e Istituzioni Nazionale Ministero dell'Università e della Ricerca Decreto Ministeriale ESG-Istruzione Decreto Ministeriale 10 agosto 2021, n. 1061 UE e istituzioni (Istruzione) Con Decreto Ministeriale 10 agosto 2021, n. 1061, sono state assegnate nuove risorse FSE REACT-EU per percorsi di dottorato di ricerca attivi e accreditati nell’ambito del XXXVII ciclo e per programmi di dottorato nazionale. Il decreto prevede l’assegnazione di oltre 50 milioni di euro per dottorati di ricerca su tematiche dell’innovazione e di 180 milioni di euro da destinare a dottorati su tematiche green. Si decreta l’attribuzione della dotazione del PON “Ricerca e Innovazione” 2014-2020, con riferimento all’Azione IV.4 “Dottorati e contratti di ricerca su tematiche dell'innovazione” e all’Azione IV.5 “Dottorati su tematiche green” in favore dei soggetti che hanno percorsi di dottorato di ricerca attivi e accreditati nell’ambito del XXXVII ciclo e programmi di dottorato nazionale , secondo i criteri di riparto e di utilizzazione di seguito specificati. link
Italiano UE e Istituzioni Nazionale Ministero delle Imprese e Made in Italy - MIMIT Decreto Ministeriale Economia circolare Decreto ministeriale 11 giugno 2020 – Progetti di ricerca e sviluppo per l’economia circolare Imprese Il decreto definisce i criteri, le condizioni e le procedure per la concessione e l’erogazione delle agevolazioni a sostegno di progetti di ricerca e sviluppo per la riconversione dei processi produttivi nell'ambito dell'economia circolare. é la base normativa primaria per il FCS-Fondo crescita sostenibile per R&S ed economia circolare link
Italiano UE e Istituzioni Nazionale Ministro delle Imprese e del Made in Italy Decreto Ministeriale Agevolazioni - investimento- PMI Decreto ministeriale 15 maggio 2023 – Investimenti sostenibili 4.0 Modalità e condizioni per la concessione e l’erogazione di agevolazioni a programmi di investimento proposti da piccole e medie imprese localizzate nei territori delle Regioni meno sviluppate, rispettosi dei principi e della disciplina in materia di tutela dell’ambiente e coerenti con il piano Transizione 4.0. Imprese In ragione dell’utilizzo delle risorse del predetto Programma nazionale, la misura sostiene il processo di transizione delle piccole e medie imprese delle Regioni meno sviluppate del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna) verso il paradigma del Piano Transizione 4.0, mediante l’incentivazione di investimenti imprenditoriali innovativi e sostenibili, che facciano ampio ricorso alle tecnologie digitali. link
Italiano UE e Istituzioni Nazionale Ministero dell'Economia e dello Sviluppo Economico Decreto Ministeriale Energia Decreto ministeriale 22/11/2012 Modifica del decreto 26 giugno 2009, recante: «Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici.». Imprese Rendimento energetico nell'edilizia recepimento Direttiva UE 2002/91 link
Italiano UE e Istituzioni Nazionale Ministero dello sviluppo Decreto Ministeriale Energia Decreto ministeriale 26 giugno 2015 Applicazione delle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi degli edifici Imprese Il decreto requisiti minimi definisce le varie tipologie di intervento sugli edifici, con l’individuazione di: nuova costruzione demolizione e ricostruzione ampliamento e sopraelevazione ristrutturazione importante di primo livello di secondo livello riqualificazione energetica link
Italiano UE e Istituzioni Nazionale Ministero dell'Economia e dello Sviluppo Economico Decreto Ministeriale Energia Decreto ministeriale 26/01/2010 Riqualificazione energetica degli edifici UE e istituzioni, banca, mercato, imprese Attuazione dell’articolo 1, comma 24, lettera a) della legge 24 dicembre 2007, n. 244, per la definizione dei valori limite di fabbisogno di energia primaria annuo e di trasmittanza termica ai fini dell’applicazione dei commi 344 e 345 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296. link
Italiano UE e Istituzioni Nazionale Ministero per le Politiche Europee Decreto Ministeriale Servizi - mercato interno Decreto ministeriale 26/03/2010 Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno. UE e istituzioni, banca, mercato, imprese Modalità di erogazione delle risorse finalizzate a obiettivi di efficienza energetica, ecocompatibilità e di miglioramento della sicurezza sul lavoro link
Italiano UE e Istituzioni Nazionale Ministero dellle Infrastrutture e Trasporti Decreto Ministeriale Energia Decreto 27 luglio 2005 Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Norma concernente il regolamento d'attuazione della legge 9 gennaio 1991, n. 10 (articolo 4, commi 1 e 2), recante: «Norme per l'attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell'energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia». UE e istituzioni Norme per l'attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell'energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia link
Italiano UE e Istituzioni Nazionale Parlamento Decreto inclusione Decreto-Legge 48 Misure urgenti per l'inclusione sociale e l'accesso al mondo del lavoro. (23G00057) Imprese Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 3 luglio 2023, n. 85 (in G.U. 03/07/2023, n. 153). Diverse le novità introdotte: dal rafforzamento del taglio al cuneo a vantaggio dei lavoratori, ai contratti a termine e somministrazione, dalle misure di inclusione sociale e lavorativa all'addio al reddito di cittadinanza, fino agli aggiornamenti sul lavoro agile e sul pacchetto welfare. link
Italiano Istituzione internazionale Internazionale ILO Principi Lavoro dignitoso Dichiarazione tripartita di principi sulle imprese multinazionali e la politica sociale Imprese I principi enunciati nella Dichiarazione tripartita di principi sulle imprese multinazionali e la politica sociale (Dichiarazione sulle multinazionali) intendono costituire una guida per imprese multinazionali, governi e organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori in ambiti quali occupazione, formazione, condizioni di vita e di lavoro e relazioni industriali. Tale guida si basa sostanzialmente sui principi contenuti nelle convenzioni e nelle raccomandazioni internazionali del lavoro, come ad esempio la Dichiarazione dell’OIL sui principi e i diritti fondamentali del lavoro (1998), modificata nel 2002, universalmente riconosciuta quale strumento essenziale per il conseguimento dell’obiettivo del lavoro dignitoso per tutti. link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Parlamento Europeo e Consiglio Direttiva Antiriciclaggio Direttiva (UE) 2015/849 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 2015, relativa alla prevenzione dell'uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo, che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la direttiva 2005/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e la direttiva 2006/70/CE della Commissione UE e istituzioni La direttiva mira a impedire l'utilizzo del sistema finanziario dell'Unione per fini di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo. link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Parlamento Europeo e Consiglio Direttiva Energia rinnovabili Direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2018, sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili (rifusione) UE e istituzioni La direttiva rifonde e abroga la legislazione precedente [direttiva 2009/28/CE, direttiva (UE) 2015/1513 e direttiva 2013/18/UE del Consiglio]. Stabilisce un sistema comune per promuovere l’energia da fonti rinnovabili* nei diversi settori. link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Parlamento Europeo e Consiglio Direttiva Efficienza Energetica Direttiva (UE) 2018/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio dell'11 dicembre 2018 che modifica la direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica UE e istituzioni La direttiva 2012/27/UE, insieme alle relative modifiche, punta ad adattare le leggi dell’UE sull’energia e ad allinearle con gli obiettivi del 2030 per il clima e l’energia e contribuire alle strategie dell’Unione dell’energia per: * ridurre la dipendenza dell’Europa dalle importazioni di energia; * ridurre le emissioni; * promuovere l’occupazione e la crescita; * rafforzare i diritti dei consumatori; e * alleviare la povertà energetica. link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Parlamento Europeo e Consiglio Direttiva Energia Direttiva (UE) 2018/844 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 30 maggio 2018 che modifica la direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica nell’edilizia e la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica UE e istituzioni Mira a migliorare le prestazioni energetiche degli edifici nell’ambito dell’Unione europea (UE), tenendo conto delle varie condizioni climatiche e locali. Stabilisce i requisiti minimi e un quadro comune per il calcolo delle prestazioni energetiche. A seguito di una revisione della sua attuazione, la Direttiva 2010/31/UE è stata modificata nel 2018 dalla Direttiva (UE) 2018/844. L’obiettivo principale era accelerare la ristrutturazione economica degli edifici esistenti, promuovendo anche l’impiego delle tecnologie intelligenti negli stessi. Come parte del Pacchetto Energia pulita, la direttiva di modifica si integra nella legislazione sull’efficienza energetica. link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Parlamento Europeo e Consiglio Direttiva Rottamazione veicoli fuori uso -pile - batterie Direttiva (UE) 2018/849 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2018, che modifica le direttive 2000/53/CE relativa ai veicoli fuori uso, 2006/66/CE relativa a pile e accumulatori e ai rifiuti di pile e accumulatori e 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche UE e istituzioni Direttiva (UE) 2018/849 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2018, che modifica le direttive 2000/53/CE relativa ai veicoli fuori uso, 2006/66/CE relativa a pile e accumulatori e ai rifiuti di pile e accumulatori e 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Parlamento Europeo e Consiglio Direttiva Rifiuti Direttiva (UE) 2018/850 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2018, che modifica la direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti UE e istituzioni Punta a garantire una progressiva riduzine del collocamento in discarica dei rifiuti, in particolare quelli idonei al riciclaggio o al recupero di altr tipo, e prevedere, mediante rigidi requisiti opertivi e tecnici per i rifiuti e le discariche, misure, procedure e orientamenti volti a prevenire o a ridurre il più possibile le ripercussioni negative sull'ambiente . Scopo finale è sostenere la transizione dell'Unione verso un'economia circolare e adempiere i requisiti della direttiva 2008/98/CE link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Parlamento Europeo e Consiglio Direttiva Rifiuti Direttiva (UE) 2018/851 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2018, che modifica la direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiutii UE e istituzioni Stabilisce misure volte a proteggere l'ambiente e la salute umana evitando o riducendo la produzione di rifiuti, gli effetti negativi della produzione e della gestione dei rifiuti, riducendo gli effetti generali dell'uso delle risorse e migliorandone l'efficienza, che costituiscono elementi fondamentali per il passaggio a un'economia circolare e per assicurare la competitività a lungo termine dell'Unione. La Direttiva interviene su diverse tipologie di rifiuti, come ad esempio gli urbani e gli organici link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Parlamento Europeo e Consiglio Direttiva Imballaggi - rifiuti Direttiva (UE) 2018/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2018, che modifica la direttiva 94/62/CE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio UE e istituzioni Prevede misure intense, in via prioritaria, a prevenier la produzione di rifiuti di imballaggio, a cui si affiancano, come ulteriori principi fondamentali, il riutilizzo degli imballaggi, il riciclaggio e altre forme di recuepro di rifiuti di imballaggio, e quindi la riduzione dello smaltimento finale di tali rifiuti, allo scopo di contribuire alla transizione verso un'economia circolare. link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Parlamento Europeo e Consiglio Direttiva Lavoro trasparenti e sostenibili Direttiva (UE) 2019/1152 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2019, relativa a condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili nell’Unione europea UE e istituzioni La Direttiva UE 2019/1152 del 20 giugno 20191 relativa a condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili nell'Unione europea, è intervenuta sancendo il diritto del lavoratore2 ad essere edotto in merito alle condizioni contrattuali applicabili al proprio rapporto di lavoro. link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Parlamento Europeo e Consiglio Direttiva Rischi di sostenibilità- ESG Direttiva (UE) 2019/2034 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2019, relativa alla vigilanza prudenziale sulle imprese di investimento e recante modifica delle direttive 2002/87/CE, 2009/65/CE, 2011/61/UE, 2013/36/UE, 2014/59/UE e 2014/65/UE UE e istituzioni Direttiva relativa alla vigilanza prudenziale sulle imprese di investimento link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Parlamento Europeo e Consiglio Direttiva Sustainability reporting Direttiva (UE) 2022/2464 del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 dicembre 2022 che modifica il regolamento (UE) n. 537/2014, la direttiva 2004/109/CE, la direttiva 2006/43/CE e la direttiva 2013/34/UE per quanto riguarda la rendicontazione societaria di sostenibilità CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) UE e istituzioni Il 10 novembre è stata adottata dal Parlamento Europeo la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD); la Direttiva è entrata in vigore e impone dei nuovi obblighi di rendicontazione ESG alle imprese nel mercato dell’UE. La CSRD andrà a sostituire l’attuale Direttiva 2014/95/UE (ancora vigente), attuata in Italia dal Decreto Legislativo del 30 dicembre 2016, n. 254, che ha cambiato significativamente la comunicazione verso l’esterno da parte di alcune imprese e gruppi di grandi dimensioni imponendo maggiore trasparenza con l’obbligo di diffusione delle informazioni di carattere non finanziario. La CSRD amplia il numero di aziende che da gennaio 2024 dovranno rendere pubbliche le informazioni non-finanziarie. Vengono introdotti obblighi di trasparenza più dettagliati sull’impatto delle imprese sull’ambiente, sui diritti umani e sugli standard sociali, sulla base di criteri comuni in linea con gli obiettivi climatici dell’UE. Questi criteri comuni sono definiti dai nuovi standard europei European Sustainability Reporting Standards (ESRS) approvati il 15 novembre dall’European Financial Reporting Advisory Group (EFRAG) e prossimi alla presentazione in Commissione Europea, l’adozione ufficiale degli ESRS è prevista per il primo semestre del 2023. link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Parlamento Europeo e Consiglio Direttiva Parità retributiva-non discriminazione Direttiva (UE) 2023/970 del Parlamento europeo e del Consiglio del 10 maggio 2023 volta a rafforzare l'applicazione del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore attraverso la trasparenza retributiva e i relativi meccanismi di applicazione UE e istituzioni La presente direttiva stabilisce prescrizioni minime intese a rafforzare l'applicazione del principio della parità di retribuzione per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore tra uomini e donne («principio della parità di retribuzione») sancito dall'articolo 157 TFUE e del divieto di discriminazione di cui all'articolo 4 della direttiva 2006/54/CE, in particolare tramite la trasparenza retributiva e il rafforzamento dei relativi meccanismi di applicazione. link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Parlamento Europeo e Consiglio Direttiva Ambiente Direttiva 2004/35/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, sulla responsabilità ambientale in materia di prevenzione e e riparazione del danno ambientale UE e istituzioni La direttiva 2004/35/CE stabilisce le norme basate sul principio «chi inquina paga». Ciò significa che una società che provoca un danno ambientale ne è responsabile e deve farsi carico di intraprendere le necessarie azioni di prevenzione o di riparazione e di sostenere tutti i costi relativi. La direttiva 2004/35/CE è stata modificata dal regolamento (UE) 2019/1010 link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Parlamento Europeo e Consiglio Direttiva Qualità dell'aria Direttiva 2008/50/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2008 , relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa UE e istituzioni Direttiva 2008/ 50 CE relativa alla qualità dell'aria ambiente e per un'aria più pulita in Europa. L'obiettivo è di mantenere e possibilmente migliorare lo stato di qualità dell'aria per salvaguardare le popolazioni, la vegetazione e gli ecosistemi nel loro complesso. link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Parlamento Europeo e Consiglio Direttiva Sostanze pericolose Direttiva 2012/18/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 luglio 2012 , sul controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose, recante modifica e successiva abrogazione della direttiva 96/82/CE del Consiglio UE e istituzioni Sul controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose, recante modifica e successiva abrogazione della direttiva 96/82/CE del Consiglio Testo rilevante ai fini del SEE link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Parlamento Europeo e Consiglio Direttiva Bilanci- Sustainability reporting Direttiva 2013/34/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 relativa ai bilanci d’esercizio, ai bilanci consolidati e alle relative relazioni di talune tipologie di imprese, recante modifica della direttiva 2006/43/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e abrogazione delle direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE del Consiglio UE e istituzioni Direttiva relativa ai bilanci d’esercizio, ai bilanci consolidati e alle relative relazioni di talune tipologie di imprese link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Parlamento Europeo e Consiglio Direttiva ESG- rischi- investimento- finanza Direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, sull'accesso all'attività degli enti creditizi e sulla vigilanza prudenziale sugli enti creditizi e sulle imprese di investimento, che modifica la direttiva 2002/87/CE e abroga le direttive 2006/48/CE e 2006/49/CE UE e istituzioni La presente direttiva fissa norme concernenti: a) l'accesso all'attività degli enti creditizi e delle imprese di investimento (congiuntamente "enti"); b) i poteri e gli strumenti di vigilanza per la vigilanza prudenziale sugli enti da parte delle autorità competenti; c) la vigilanza prudenziale sugli enti da parte delle autorità competenti in una maniera coerente con le norme fissate nel regolamento (UE) n. 575/2013; d) gli obblighi di pubblicazione per le autorità competenti nel settore della regolamentazione prudenziale e della vigilanza sugli enti. link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Parlamento Europeo e Consiglio Direttiva Impatto ambientale Direttiva 2014/52/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014 , che modifica la direttiva 2011/92/UE concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati UE e istituzioni La nuova direttiva 2014/52/UE ha modificato alcuni punti della precedente direttiva 2011/82/UE, fornisce indicazioni in merito ai progetti il cui iter decisionale è stato avviato prima del 16/05/2014, per i quali si applicano le disposizioni previgenti – nuovo articolo link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Commissione Europea Direttiva Fattori di sostenibilità - rischi di sostenibilità Direttiva delegata (UE) 2021/1269 della Commissione del 21 aprile 2021 che modifica la direttiva delegata (UE) 2017/593 per quanto riguarda l’integrazione dei fattori di sostenibilità negli obblighi di governance dei prodotti UE e istituzioni Governance di sostenibilità – Direttiva delegata (UE) 2021/1269 che modifica la direttiva delegata (UE) 2017/593 link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Commissione Europea Direttiva Fattori di sostenibilità - rischi di sostenibilità Direttiva delegata (UE) 2021/1270 della Commissione del 21 aprile 2021 che modifica la direttiva 2010/43/UE per quanto riguarda i rischi di sostenibilità e i fattori di sostenibilità di cui tenere conto per gli organismi d’investimento collettivo in valori mobiliari (OICVM) UE e istituzioni * i rischi di sostenibilità e i fattori di sostenibilità di cui tenere conto per gli organismi d’investimento collettivo in valori mobiliari (OICVM) link
Inglese UE e Istituzioni Europeo European Bank Authority (EBA) Report ESG- rischi- investimento- finanza EBA Report on Management and Supervision of ESG Risks for Credit Institutions and Investment Firms (Rapporto dell’EBA sulla gestione e vigilanza dei rischi ESG per gli enti creditizi e le imprese di investimento) Banca, imprese (finanziaria) L’EBA ha ricevuto diversi mandati per valutare come includere i rischi ambientali, sociali e di governance (ESG) nei tre pilastri del quadro prudenziale bancario. Il presente rapporto valuta la loro potenziale inclusione nel Pilastro 2 fornendo definizioni comuni di rischi ESG, elaborando le disposizioni, i processi, i meccanismi e le strategie che devono essere attuati dagli enti creditizi e dalle imprese di investimento (istituzioni) per identificare, valutare e gestire i rischi ESG e raccomandando come i rischi ESG dovrebbero essere inclusi nella revisione e nella valutazione prudenziale effettuate dalle autorità competenti. Il rapporto si concentra sulla resilienza delle istituzioni al potenziale impatto finanziario dei rischi ESG in diversi orizzonti temporali, che deve essere attentamente valutata e garantita dalle istituzioni e dalle autorità di vigilanza adottando una visione globale e lungimirante, nonché azioni tempestive e proattive. link
Italiano Istituzione internazionale Internazionale Banca Mondiale/World Bank Guida ESG- Sustainable finance Engaging with Investors on Environmental, Social, And Governance (ESG) issues. A World Bank Guide for Sovereign Debt Managers Banca, imprese Questo documento fornisce esempi, migliori pratiche e piani d’azione che possono aiutare i gestori del debito a migliorare la loro capacità di interagire con gli investitori incorporando le informazioni ESG nelle decisioni di investimento. link
Italiano UE e Istituzioni Nazionale Ministero delle Imprese e Made in Italy - MIMIT Piano di azione Economia circolare FCS-Fondo crescita sostenibile per R&S ed economia circolare Imprese L’intervento del Fondo per la crescita sostenibile per i progetti di ricerca e sviluppo nell’ambito dell’economia circolare, attivato con il decreto 11 giugno 2020, sostiene la ricerca, lo sviluppo e la sperimentazione di soluzioni innovative per l’utilizzo efficiente e sostenibile delle risorse, con la finalità di promuovere la riconversione delle attività produttive verso un modello di economia circolare in cui il valore dei prodotti, dei materiali e delle risorse è mantenuto quanto più a lungo possibile, e la produzione di rifiuti è ridotta al minimo. link
Italiano UE e Istituzioni Nazionale Comune di Roma Piano di azione Fondo-Investimento-ESG Fondo Infrastrutture per la Crescita – ESG Banca, imprese (di assiurazione) Il Fondo IPC-ESG istituito da ALI promuove caratteristiche ambientali e sociali ai sensi dell’art. 8 del Regolamento (UE) 2019/2088 (SFDR). Ciò significa che nell’attuare la propria politica di investimento il Fondo IPC-ESGsi poneobiettivi di sostenibilità misurabili ed in linea con i principali standard di settore, con i principi ESG e con gli Obiettiviper lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs). link
Italiano UE e Istituzioni Nazionale Ministero delle Imprese e Made in Italy - MIMIT Bando- Piano di azione Economia sociale FRI - Economia sociale Imprese (sociali, culturali, creative, cooperative sociali) Per promuovere la nascita e la crescita delle imprese operanti, in tutto il territorio nazionale, per il perseguimento degli interessi generali e delle finalità di utilità sociale, culturale e creativa link
Italiano UE e Istituzioni Nazionale Ministero delle Imprese e Made in Italy - MIMIT Bando- Piano di azione Economia circolare FRI - Intervento Economia circolare Imprese (imprese e centri di ricerca) Le agevolazioni del fondo sono destinate a promuovere progetti di ricerca e sviluppo, per la riconversione dei processi produttivi nell'ambito dell'economia circolare, che si avvalgano dell’impiego di specifiche tecnologie abilitanti fondamentali. link
Italiano UE e Istituzioni Nazionale Ministero delle Imprese e Made in Italy - MIMIT Bando- Piano di azione Economia Circolare- Green new Deal FRI - Intervento Green New Deal Imprese (imprese e centri di ricerca) Le agevolazioni del fondo sono destinate alla promozione di programmi di ricerca, sviluppo e innovazione a carattere innovativo, elevata sostenibilità e che tengano conto degli impatti sociali nell’ambito delle finalità di transizione ecologica e circolare del Green and Innovation Deal. link
Inglese Istituzione internazionale Internazionale International Corporate Governance Network Principi Governance - ESG Global Governance Principles (principi di governance globale) Imprese I principi affrontano il sistema attraverso il quale le aziende sono dirette e controllate sulla base dei principi di equità, responsabilità e trasparenza in un quadro di controlli di governance efficaci. Ciò contribuisce a garantire l’efficacia dei consigli di amministrazione nel promuovere aziende di successo, creando così una creazione di valore sostenibile per gli investitori nel rispetto degli altri stakeholder. link
Italiano Istituzione internazionale Internazionale OCSE Linee Guida Sostenibilità- ESG-diritti umani- Imprese Guida dell’OCSE sul dovere di diligenza per la condotta d'impresa responsabile Imprese L'obiettivo della Guida OCSE sul dovere di diligenza (due diligence) per la condotta d'impresa responsabile (la Guida) è quello di offrire alle imprese un supporto pratico volto all'implementazione delle Linee Guida OCSE destinate alle imprese multinazionali, usando un linguaggio semplice per spiegare le raccomandazioni sul dovere di diligenza e le relative disposizioni. Attuare queste raccomandazioni aiuta le imprese ad evitare e ad affrontare gli impatti negativi sui lavoratori, sui diritti umani, sull'ambiente, sulla corruzione, sui consumatori e sul governo societario, che possono essere ricondotti alle loro attività, alla loro catena di fornitura e ad altre relazioni commerciali dell'impresa. link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea UE Framework Green Deal Il Green Deal europeo UE e Istituzioni Il Green Deal Europeo è un ambizioso programma che comprende moltissime azioni inerenti ogni aspetto della nostra vita e che mira a raggiungere tre obiettivi: • fare dell’Europa, entro il 2050, un continente climaticamente neutro (con zero emissioni nette di gas serra) • far sì che la crescita economica diventi sostenibile e non incentrata, quindi, sullo sfruttamento delle risorse • far sì che questo cambiamento avvenga in modo equo, cioè senza creare perdite in termini di occupazione (ma al contrario creando posti di lavoro) e riducendo la disuguaglianza sociale nel nostro continente (meccanismo della “giusta transizione”) Provvedimenti di attuazione del Green Deal europeo, con un impatto diretto sulle logiche ESG: • Regolamento delegato (UE) 2021/1253 • Regolamento delegato (UE) 2021/1255 • Regolamento delegato (UE) 2021/1256 • Regolamento delegato (UE) 2021/1257 • Direttiva delegata (UE) 2021/1269 • Direttiva delegata (UE) 2021/1270 link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Parlamento Europeo Regolamento Investimenti sostenibille Il Regolamento 2020/852 relativo all’istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili (tassonomia) istituisce un quadro comune di attività sostenibili da un punto di vista ambientale, stabilendo sei obiettivi ambientali: mitigazione del cambiamento climatico; adattamento ai cambiamenti climatici; l’uso sostenibile e la protezione dell’acqua e delle risorse marine; transizione verso un’economia circolare; prevenzione e controllo dell’inquinamento; tutela e il ripristino della biodiversità e degli ecosistemi. Tutti Il Regolamento 2020/852 relativo all’istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili (tassonomia) istituisce un quadro comune di attività sostenibili da un punto di vista ambientale, stabilendo sei obiettivi ambientali: mitigazione del cambiamento climatico; adattamento ai cambiamenti climatici; l’uso sostenibile e la protezione dell’acqua e delle risorse marine; transizione verso un’economia circolare; prevenzione e controllo dell’inquinamento; tutela e il ripristino della biodiversità e degli ecosistemi. Il regolamento (UE) 2020/852 crea un sistema di classificazione delle attività economiche ecosostenibili allo scopo di potenziare gli investimenti sostenibili e contrastare il greenwashing dei prodotti finanziari che si presentano come sostenibili pur non essendolo. link
Italiano UE e Istituzioni, Banca Europeo European Bank Authority (EBA) Standards ESG- rischi- investimento- finanza Implementing technical standards (ITS) on Pillar 3 disclosures on Environmental, Social and Governance (ESG) risks (Standard tecnici di attuazione (ITS) sull’informativa di terzo pilastro sui rischi ambientali, sociali e di governance (ESG)) Banca L’Autorità bancaria europea (EBA) ha pubblicato oggi la bozza finale delle norme tecniche di attuazione (ITS) sull’informativa di terzo pilastro sui rischi ambientali, sociali e di governance (ESG). La bozza finale degli ITS presenta informative comparabili per mostrare come il cambiamento climatico possa esacerbare altri rischi nei bilanci degli istituti, come gli istituti stiano mitigando tali rischi e i loro rapporti, incluso il GAR, sulle esposizioni che finanziano attività allineate alla tassonomia, come quelle coerenti con gli obiettivi dell’accordo di Parigi. link
Italiano UE e Istituzioni Nazionale Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze Bando- Incentivi- Fondo perduto ESG- transizione ecologica e digitale Incentivi alle imprese del settore tessile del distretto industriale pratese - Bando transizione ecologica e giusta e transizione digitale Imprese La misura è finalizzata a promuovere l’attuazione di progetti volti alla realizzazione di programmi di investimento che comprendono una o più delle linee intervento di seguito indicate: a) digitalizzazione di base – implementazione di soluzioni tecnologiche finalizzate a favorire un primo passo verso la digitalizzazione dei processi aziendali e/o dei prodotti (interventi ammissibili solo se propedeutici e abbinati ad uno o più interventi di digitalizzazione avanzata); b) digitalizzazione avanzata – introduzione/implementazione di almeno una delle tecnologie abilitanti individuate dal bando; c) transizione ecologica e giusta – attuazione di interventi volti alla riduzione dell’impatto ambientale delle lavorazioni; ottenimento/rinnovo di certificazioni volontarie in materia ambientale e/o sociale; interventi volti a supportare il percorso di allineamento dei sistemi aziendali agli standard ESG. link
Italiano UE e Istituzioni Nazionale Parlamento Legge Valore Legge 28 dicembre 2015, n. 208 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilita' 2016). (commi 376-383 e allegati 4 – 5 ) UE e istituzioni, imprese, mercato Le Società Benefit sono una nuova forma giuridica di impresa, introdotta in Italia con la legge ed entrata in vigore dal primo Gennaio 2016, che garantisce una solida base per allineare la missione e creare valore condiviso nel lungo termine. link
Italiano UE e Istituzioni Nazionale Parlamento Legge Green Economy Legge 28 dicembre 2015, n. 221 Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali UE e istituzioni, imprese, mercato, banca Legge n. 221, 28/12/2015 Collegato ambientale della Finanziaria 2016- Green Economy Disposizioni in materia ambientale per promuovere la green economy e lo sviluppo sostenibilie link
Italiano UE e Istituzioni Nazionale Parlamento Legge Ambiente Legge 29 luglio 2021, n. 108 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, recante governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure. UE e istituzioni, imprese Ha introdotto importanti novità nell’ordinamento giuridico, anche (e soprattutto) in ambito ambientale. La finalità di garantire un elevato livello di protezione dell’ambiente e contribuire all’integrazione di considerazioni ambientali all’atto dell’elaborazione, dell’adozione e approvazione di detti piani e programmi assicurando che siano coerenti e contribuiscano alle condizioni per uno sviluppo sostenibile. link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Parlamento Legge Credito d'imposta Legge 30 dicembre 2020, n. 178 Ripubblicazione del testo della legge 30 dicembre 2020, n. 178, recante: «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023», corredato delle relative note. (Legge pubblicata nel Supplemento ordinario n. 46/L alla Gazzetta Ufficiale - Serie generale - n. 322 del 30 dicembre 2020). UE e istituzioni, banca, imprese Proroga superbonus al 110% per ristrutturazione edilizia fino al 30 giugno 2021; istituzione di un fondo da 280 milioni presso il MISE per la transazione ecologica di PMI dei settori aeronautico, chimica verde, componenti per la mobilità elettrica, produzon di energia da fonti rinnovabili; fondo da 100 milioni presso Ministero dell'Ambiente per sostenere la mobilità elettrica (Acquisto biciclette e monopattini da privati) e altro La Legge 160/2019 (Finanziaria 2020) – prima – e la Legge 178/2020 (Finanziaria 2021) – poi – hanno introdotto il credito d'imposta per le spese sostenute a fronte di investimenti in beni strumentali nuovi, sia materiali che immateriali; credito d'imposta che ha sostituito le precedenti deduzioni dal reddito imponibile meglio conosciute come “super-ammortamento” e “iper-ammortamento”. link
Italiano UE e Istituzioni Nazionale Parlamento Legge Inclusione Legge di bilancio 2023 circolare INPS 23 giugno 2023, n. 58 l Esonero per assunzioni di donne lavoratrici nel 2023: le istruzioni Imprese L’esonero anche per le nuove assunzioni, a tempo determinato o indeterminato, e per le trasformazioni a tempo indeterminato di donne lavoratrici effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2023. Il limite massimo di importo è stato innalzato a 8.000 euro annui. link
Italiano UE e Istituzioni Nazionale Parlamento Legge Energia Legge n. 36, 22/02/2001 Con tale legge (n. 36/2001) il legislatore intende assicurare la tutela della salute dei lavoratori, delle lavoratrici e della popolazione dagli effetti dell'esposizione a determinati livelli di campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici ai sensi e nel rispetto dell'articolo 32 della Costituzione Imprese Legge quadro in materia di inquinamento elettromagnetico, revisione della legge quadro in materia di inquinamento acustico (n. 447, 26/10/1997) link
Italiano Istituzione internazionale Internazionale Global Compact Network Italia Linee guida Inclusione Linee guida Diversity Inclusion in azienda Imprese lo sviluppo della Diversity & Inclusion si è posto anche in Italia come condizione essenziale per la crescita delle imprese e la promozione di efficienza e competitività. link
Italiano Istituzione internazionale Internazionale OCSE Linee Guida Sostenibilità- ESG-diritti umani- Imprese Linee Guida OCSE destinate alle Imprese Multinazionali Imprese Le “Linee guida dell'OCSE destinate alle imprese multinazionali” (più semplicemente “Linee Guida”), versione aggiornata 8 giugno 2023, sono raccomandazioni rivolte dai governi alle imprese multinazionali che operano in o a partire dai Paesi aderenti. Forniscono principi e standard non vincolanti per una condotta d’impresa responsabile in un contesto globale coerente con le leggi applicabili e gli standard riconosciuti a livello internazionale. Le Linee Guida sono l'unico codice di condotta d’impresa responsabile concordato a livello multilaterale che i governi si sono impegnati a promuovere. Anche le PMI sono invitate ad osservare le Linee Guida nella misura più ampia possibile. link
Italiano UE e Istituzioni Nazionale Parlamento Europeo e Consiglio Direttiva Sustainability reporting Non Financial Reporting Directive, NFRD (Direttiva 2014/95/UE Del Parlamento Europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2014 recante modifica della direttiva 2013/34/UE per quanto riguarda la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di talune imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni) UE e istituzioni La direttiva 2014/95/UE e il successivo decreto legislativo 30 dicembre 2016, n. 254 di sua attuazione in Italia, hanno introdotto l’obbligo per le imprese di grandi dimensioni qualificabili come “enti di interesse pubblico” di fornire nella relazione annuale sulla gestione una dichiarazione di carattere non finanziario (di seguito DNF) link
Italiano Istituzione internazionale Internazionale ISO Linee Guida Responsabilità sociale Norma ISO 26000 sulla responsabilità sociale Imprese La ISO 26000:2010 fornisce una guida piuttosto che dei requisiti, quindi non può essere certificata a differenza di altri standard ISO ben noti . Aiuta invece a chiarire cos’è la responsabilità sociale, aiuta le imprese e le organizzazioni a tradurre i principi in azioni efficaci e condivide le migliori pratiche relative alla responsabilità sociale, a livello globale. Si rivolge a tutti i tipi di organizzazioni indipendentemente dalla loro attività, dimensione o ubicazione. link
Inglese Istituzione internazionale Internazionale ISO Principi Ambiente- prodotti ISO 14020:2022 Dichiarazioni ambientali e programmi di prodotto – Principi e requisiti generali imprese Questo documento stabilisce i principi e specifica i requisiti generali applicabili a tutti i tipi di dichiarazioni ambientali e programmi di dichiarazione ambientale relativi al prodotto. Le dichiarazioni ambientali derivano da programmi di dichiarazione ambientale e includono dichiarazioni ambientali autodichiarate, marchi di qualità ecologica, dichiarazioni ambientali di prodotto (EPD) e comunicazioni sull'impronta. link
Inglese Istituzione internazionale Internazionale ISO Principi Ambiente- prodotti- ettichetatura ISO 14024:2018 Etichette e dichiarazioni ambientali – Etichettatura ambientale di tipo I – Principi e procedure imprese etichettatura ambientale di Tipo I La norma ISO 14024:2018 stabilisce i principi e le procedure per lo sviluppo di programmi di etichettatura ambientale di Tipo I, compresa la selezione delle categorie di prodotto, dei criteri ambientali del prodotto e delle caratteristiche funzionali del prodotto, nonché per la valutazione e la dimostrazione della conformità. La norma ISO 14024:2018 stabilisce inoltre le modalità di certificazione per l'assegnazione del marchio. link
Inglese Istituzione internazionale Internazionale ISO Standards Ambiente- prodotti- ettichetatura ISO 14021:2016/Amd 1:2021 Etichette e dichiarazioni ambientali — Affermazioni ambientali autodichiarate (etichettatura ambientale di tipo II) — Modifica 1: Impronta di carbonio, neutralità del carbonio imprese asserzioni ambientali auto-dichiarate (etichettatura ambientale di Tipo II) La norma ISO 14021:2016 specifica i requisiti per le asserzioni ambientali autodichiarate, comprese dichiarazioni, simboli e grafica, riguardanti i prodotti. Descrive inoltre i termini selezionati comunemente utilizzati nelle dichiarazioni ambientali e fornisce le qualifiche per il loro utilizzo. La presente norma internazionale descrive inoltre una metodologia generale di valutazione e verifica per le asserzioni ambientali autodichiarate e metodi specifici di valutazione e verifica per le asserzioni selezionate nella presente norma internazionale. link
Inglese Istituzione internazionale Internazionale SAI- Social Accountability International Standards social- certificazione- standard SA8000® Standard SA8000 misura la performance sociale in otto aree importanti per la responsabilità sociale nei luoghi di lavoro, ancorate a un elemento del sistema di gestione che guida il miglioramento continuo in tutte le aree dello Standard. È apprezzato dai marchi e dai leader del settore per il suo approccio rigoroso volto a garantire la massima qualità di conformità sociale nelle loro catene di fornitura senza sacrificare gli interessi commerciali. link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea UE Piano di azione economia circolare Piano di azione per l’economia circolare UE e istituzioni, banca, imprese, mercato In linea con l'obiettivo di neutralità climatica entro il 2050 previsto dal Green Deal, nel marzo 2020 la Commissione europea ha proposto il primo pacchetto di misure per accelerare la transizione verso un'economica circolare, come annunciato nel Piano d'azione per l'economia circolare. Le proposte includono il potenziamento dei prodotti sostenibili, la responsabilizzazione dei consumatori verso la transizione verde, la revisione del regolamento sui materiali da costruzione e una strategia sui tessili sostenibili. link
Italiano Istituzione internazionale Internazionale Nazioni Unite Principi Diritti Umani Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani: attuazione del quadro “Protect, Respect and Remedy” delle Nazioni Unite («Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani») UE e istituzioni, banca, imprese, mercato I Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani (di seguito Principi guida dell’ONU) definiscono gli obblighi degli Stati e la responsabilità delle imprese per quanto riguarda l’impatto dell’attività economica sui diritti umani. link
Italiano Istituzione internazionale Internazionale G20/OCSE Principi Governance - ESG Principles of Corporate Governance (principi di governo societario) Imprese I Principi di governo societario del G20/OCSE rappresentano lo standard internazionale per il governo societario. I Principi aiutano i decisori politici a valutare e migliorare il quadro giuridico, normativo e istituzionale per la governance aziendale, con l’obiettivo di sostenere l’efficienza economica, la crescita sostenibile e la stabilità finanziaria. I Principi sono stati emanati per la prima volta nel 1999 e sono stati approvati dai leader del G20 nel 2015. Sono stati rivisti nel 2023. link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica Programma Climate change- ambiente Programma per l’ambiente e l’azione per il clima LIFE 2021-2027 UE e istituzioni, banca, imprese, mercato Il nuovo programma LIFE perseguirà il raggiungimento degli obiettivi e dei traguardi stabiliti dalla legislazione e dalle politiche in materia di ambiente e clima e da quelle pertinenti in materia di energia, in particolare degli obiettivi del Green Deal europeo e svolgerà un ruolo cruciale nel sostenere la realizzazione degli obiettivi della Strategia dell’UE sulla biodiversità per il 2030, del nuovo Piano di azione per l’economia circolare, della nuova Strategia dell'UE di adattamento ai cambiamenti climatici e della Strategia “Un’ondata di ristrutturazioni per l’Europa” che faciliterà, quest’ultima, la transizione verso un’economia efficiente dal punto di vista energetico. link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Parlamento Europeo e Consiglio Proposta Proposta di regolamento rating ESG Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla trasparenza e all'integrità delle attività di rating ambientale, sociale e di governance (ESG) [COM(2023) 314 final / 2023/0177 (COD)] (aggiornata il 14 luglio 2023 Proposal for a Regulation of the European Parliament and of the Council on the Transparency and Integrity of Environmental, Social and Governance (ESG) Rating Activities UE e istituzioni, banca, imprese, mercato I rating ambientali, sociali e di governance (ESG) forniscono un parere sul profilo o sulle caratteristiche di sostenibilità di un'impresa o di uno strumento finanziario, sull'esposizione ai rischi per la sostenibilità o sull'impatto sulla società e/o sull'ambiente. L'iniziativa mira a rafforzare l'affidabilità e la comparabilità dei rating ESG. Inoltre punta a garantire che le agenzie di rating del credito integrino i pertinenti rischi ESG nei rating del credito, che valutano il merito di credito di una società o di uno strumento finanziario. link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Banca D'Italia Rapporto Finanza sostenibile- ESG Rapporto sugli investimenti sostenibili e sui rischi climatici sul 2022 Banca In continuità con il precedente, questo Rapporto risponde a due degli impegni presi dalla Banca nel 2021 con la pubblicazione della Carta degli investimenti sostenibili: fornire con regolarità informazioni sui risultati raggiunti e sulle metodologie applicate per integrare i criteri ambientali, sociali e di governo societario nella gestione degli investimenti; contribuire alla diffusione della cultura della finanza sostenibile nel sistema finanziario e tra i cittadini. Con il Rapporto l'Istituto dà inoltre attuazione all'impegno assunto insieme alle banche centrali dell'Eurosistema per l'applicazione di principi di investimento sostenibili e responsabili ai portafogli non di politica monetaria. L'impegno prevede da quest'anno la diffusione periodica di informazioni relative ai rischi climatici per tali investimenti. link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Parlamento Europeo e Consiglio Regolamento Ecogestione e audit Regolamento (CE) n. 1221/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 25 novembre 2009 sull’adesione volontaria delle organizzazioni a un sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS), che abroga il regolamento (CE) n. 761/2001 e le decisioni della Commissione 2001/681/CE e 2006/193/CE il Parlamento Europeo e il Consiglio dell'Unione Europea UE e istituzioni l Regolamento CE n. 1221/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 25 novembre 2009 definisce un sistema comunitario di ecogestione e audit denominato EMAS, al quale può aderire volontariamente qualsiasi Organizzazione che intenda valutare e migliorare le sue prestazioni ambientali e comunicarle al pubblico. Il regolamento EMAS è lo strumento che hanno le aziende per valutare, gestire e migliorare costantemente le proprie prestazioni ambientali, al fine di attuare una sempre migliore gestione dell’impatto ambientale dei processi aziendali, e cercare di raggiungere la sostenibilità dell’impresa. link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Parlamento Europeo e Consiglio Regolamento Sostanze chimiche Regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006 , concernente la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH), che istituisce un'Agenzia europea per le sostanze chimiche, che modifica la direttiva 1999/45/CE e che abroga il regolamento (CEE) n. 793/93 del Consiglio e il regolamento (CE) n. 1488/94 della Commissione, nonché la direttiva 76/769/CEE del Consiglio e le direttive della Commissione 91/155/CEE, 93/67/CEE, 93/105/CE e 2000/21/C UE e istituzioni, imprese, mercato Cosiddetto REACH, è una normativa integrata per la registrazione, valutazione e autorizzazione delle sostanze chimiche, che mira ad assicurare un maggiore livello di protezione della salute umana e dell'ambiente, aspirando al contempo a mantenere e rafforzare la competitività e le capacità innovative dell'industria chimica europea. link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Parlamento Europeo e Consiglio Regolamento Marchio- qualità ecologica Regolamento (CE) N. 66/2010 del Parlamento Europeo e delo Consiglio del 25 novembre 2009 relativo al marchio di qualità ecologica dell’Unione europea (Ecolabel UE) UE e istituzioni Questa direttiva, che modifica e abroga le precedenti direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE, crea un insieme di norme comuni per l’utilizzo di energie rinnovabili nell’UE in modo da ridurre le emissioni di gas serra e promuovere trasporti più puliti. Essa fissa obiettivi nazionali vincolanti per tutti i paesi dell’UE, allo scopo di portare la quota di energia da fonti energetiche rinnovabili al 20 % di tutta l’energia dell’UE entro il 2020 e al 10 % di energia specificatamente per il settore dei trasporti (entrambe misurate in termini di consumo finale lordo di energia, ossia l'energia totale consumata da tutte le fonti, incluso quelle rinnovabili). link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Parlamento Europeo e Consiglio Regolamento Strumenti finanziari Regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 giugno 2016, sugli indici usati come indici di riferimento negli strumenti finanziari e nei contratti finanziari o per misurare la performance di fondi di investimento e recante modifica delle direttive 2008/48/CE e 2014/17/UE e del regolamento (UE) n. 596/2014 UE e istituzioni Regolamento che si applica alla fornitura degli indici di riferimento, alla contribuzione di dati per gli indici di riferimento e all'uso degli indici di riferimento nell'Unione europea link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Consiglio europeo Regolamento Emissioni di gas a effetto serra Regolamento (UE) 2018/841 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2018, relativo all’inclusione delle emissioni e degli assorbimenti di gas a effetto serra risultanti dall’uso del suolo, dal cambiamento di uso del suolo e dalla silvicoltura nel quadro 2030 per il clima e l’energia, e recante modifica del regolamento (UE) n. 525/2013 e della decisione n. 529/2013/UE UE e istituzioni Nel 2018 è stato approvato il nuovo Regolamento europeo 2018/841 per l'inclusione della gestione forestale e degli altri usi del suolo negli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra fissati dall'Unione Europea per il 2030. link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Parlamento Europeo e Consiglio Regolamento Ambiente Regolamento (UE) 2019/1010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 giugno 2019, che armonizza gli obblighi di comunicazione nella normativa in materia di ambiente e modifica i regolamenti (CE) n. 166/2006 e (UE) n. 995/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, le direttive 2002/49/CE, 2004/35/CE, 2007/2/CE, 2009/147/CE e 2010/63/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, i regolamenti (CE) n. 338/97 e (CE) n. 2173/2005 del Consiglio e la direttiva 86/278/CEE del Consiglio UE e istituzioni, banca, mercato, imprese Il regolamento (UE) 2019/1010 armonizza e semplifica gli obblighi di comunicazione in materia di legislazione ambientale. link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Consiglio europeo Regolamento Lavoro (ELA) Regolamento (UE) 2019/1149 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2019, che istituisce l’Autorità europea del lavoro, che modifica i regolamenti (CE) n. 883/2004, (UE) n. 492/2011, e (UE) 2016/589 e che abroga la decisione (UE) 2016/344 UE e istituzioni Istituisce l’Autorità europea del lavoro, che modifica i regolamenti (CE) n. 883/2004, (UE) n. 492/2011, e (UE) 2016/589 e che abroga la decisione (UE) 2016/344 (Testo rilevante ai fini del SEE e per la Svizzera) link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Parlamento Europeo e Consiglio Regolamento Rischi di sostenibilità- ESG Regolamento (UE) 2019/2033 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2019, relativo ai requisiti prudenziali delle imprese di investimento e che modifica i regolamenti (UE) n. 1093/2010, (UE) n. 575/2013, (UE) n. 600/2014 e (UE) n. 806/2014 Imprese (di investimento) Il quadro prudenziale per le imprese di investimento istituito dal regolamento (UE) 2019/2033 del Parlamento europeo e del Consiglioe dalla direttiva (UE) 2019/2034 del Parlamento europeo e del Consiglio contiene disposizioni riguardanti l'introduzione della dimensione dei rischi ambientali, sociali e di governance nel processo di revisione e valutazione prudenziale (Supervisory Review and Evaluation Process –«SREP») da parte delle autorità competenti e prevede obblighi di informativa a carico delle imprese di investimento per la segnalazione dei rischi ESG, obblighi che si applicano a decorrere dal 26 dicembre 2022. link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Parlamento Europeo e Consiglio Regolamento Servizi finanziari Regolamento (UE) 2019/2088 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 novembre 2019 relativo all’informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari banca, istutizioni, imprese Il Regolamento 2019/2088 relativo all’informativa sugli investimenti sostenibili e sui rischi di sostenibilità (Sustainable Finance Disclosure Regulation – SFDR) e che modifica la direttiva (UE) 2016/2341 introduce nuovi obblighi di trasparenza (disclosure) per gli investitori istituzionali (ad esempio i gestori di patrimoni, le compagnie di assicurazione, i fondi pensionistici e i consulenti finanziari) per integrare i fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) nel loro processo decisionale. Il Regolamento 2088 ha l’obiettivo di regolamentare il reporting relativo ai temi della sostenibilità nei servizi finanziari e si applica in tutta l’area economica europea. link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Parlamento Europeo Regolamento Transizione climatica Regolamento (UE) 2019/2089 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 novembre 2019 che modifica il regolamento (UE) 2016/1011 per quanto riguarda gli indici di riferimento UE di transizione climatica, gli indici di riferimento UE allineati con l’accordo di Parigi e le comunicazioni relative alla sostenibilità per gli indici di riferimento Banca (non centrale), imprese Il regolamento Regolamento 2019/2089 introduce obblighi di comunicazione in materia ambientale, sociale e di governance («ESG») per gli amministratori di indici di riferimento e norme minime per la realizzazione degli indici di riferimento UE di transizione climatica e degli indici di riferimento UE allineati con l'accordo di Parigi. Regolamento 2019/2089 modifica il Regolamento (UE) 2016/1011 (Benchmarks Regulation) per quanto riguarda gli indici di riferimento UE di transizione climatica, gli indici di riferimento UE allineati con l’accordo di Parigi e le comunicazioni relative alla sostenibilità per gli indici di riferimento. Il regolamento sui benchmark dell'UE per la transizione climatica ha creato due tipi di benchmark intesi a consentire agli investitori di perseguire più facilmente una strategia di investimento sostenibile. Sono: • EU Climate Transition Benchmark (EU CTB): per investitori e fondi pensione che cercano di proteggere i propri investimenti dai rischi del cambiamento climatico • EU Paris-Aligned Benchmark (EU PAB): per gli investitori che cercano di contribuire a limitare il cambiamento climatico a 1,5 gradi, come previsto dall'Accordo di Parigi. link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Parlamento Europeo e Consiglio Regolamento Climate change Regolamento (UE) 2021/1119 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 30 giugno 2021 che istituisce il quadro per il conseguimento della neutralità climatica e che modifica il regolamento (CE) n. 401/2009 e il regolamento (UE) 2018/1999 («Normativa europea sul clima») UE e istituzioni Regolamento che istituisce un quadro per la riduzione irreversibile e graduale delle emissioni antropogeniche di gas a effetto serra dalle fonti e l'aumento degli assorbimenti dai pozzi regolamentati nel diritto dell'Unione e rende vincolante l'obiettivo della neutralità climatica nell'Unione entro il 2050. link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Parlamento Europeo e Consiglio Regolamento Climate change Regolamento (UE) 2021/783 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2021, che istituisce un programma per l'ambiente e l'azione per il clima (LIFE), e abroga il regolamento (UE) n. 1293/2013 UE e istituzioni Regolamento che istituisce un programma per l'ambiente e l'azione per il clima (LIFE), e abroga il regolamento (UE) n. 1293/2013 link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Parlamento Europeo e Consiglio Regolamento Fondo-clima-sostenibilità-energia Regolamento (UE) 2023/955 del Parlamento europeo e del Consiglio del 10 maggio 2023 che istituisce un Fondo sociale per il clima e che modifica il regolamento (UE) 2021/1060 UE e istituzioni Il presente regolamento istituisce il Fondo sociale per il clima («Fondo») per il periodo compreso tra il 2026 e il 2032. Il Fondo fornisce sostegno finanziario agli Stati membri per le misure e gli investimenti inclusi nei rispettivi piani sociali per il clima («piani»). Le misure e gli investimenti sostenuti dal Fondo sono utilizzati a beneficio delle famiglie, delle microimprese e degli utenti dei trasporti che sono vulnerabili e risentono particolarmente dell’inclusione, nell’ambito di applicazione della direttiva 2003/87/CE, delle emissioni di gas a effetto serra prodotte dagli edifici e dal trasporto su strada, in particolare le famiglie in condizioni di povertà energetica o le famiglie in condizioni di povertà dei trasporti. link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Parlamento Europeo e Consiglio Regolamento Fondo-Investimento-ESG Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013 , recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio UE e istituzioni Riguardo l'articolo: Dottorati su tematiche dell’innovazione e green: nuove risorse dal PON Ricerca e Innovazione link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Parlamento Europeo e Consiglio Regolamento Commercializzazione prodotti Regolamento (UE) n. 305/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2011, che fissa condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione e che abroga la direttiva 89/106/CEE del Consiglio UE e istituzioni, banca, mercato, imprese Il CPR: Regolamento Prodotti da Costruzione (UE) 305/2011. Il presente regolamento determina le condizioni relative all'immissione sul mercato dei prodotti da costruzione. Definisce anche criteri di valutazione delle prestazioni per questi prodotti e le condizioni di utilizzo della marcatura della CE link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Parlamento Europeo e Consiglio Regolamento Rischi di sostenibilità- ESG Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 Banca, imprese (di investimento) Il regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio impone agli enti di grandi dimensioni che hanno emesso valori mobiliari ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato di comunicare informazioni sui rischi ambientali, sociali e di governance («rischi ESG») a decorrere dal 28 giugno 2022. link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Parlamento Europeo e Consiglio Regolamento Emissioni - sostanze inquinanti Regolamento 166/2006 Istituzione di un registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti Imprese, istituzioni Il regolamento istituisce il registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti (E-PRTR). Si tratta di un database elettronico accessibile al pubblico che contiene dati ambientali chiave provenienti dai complessi industriali in Europa. Nel 2019, il regolamento (CE) n. 166/2006 è stato modificato dal regolamento (UE) n. 1010/2019 per allineare e razionalizzare gli obblighi di comunicazione nella normativa in materia di ambiente dell’Unione europea (Unione). Tra le altre cose, il regolamento di modifica conferiva alla Commissione europea il potere di adottare atti di esecuzione, specificando il tipo, il formato e la frequenza delle informazioni da comunicare ai sensi del regolamento (CE) n. 166/2006. La decisione di esecuzione (UE) 2019/1741 della Commissione ha introdotto modifiche specifiche al registro E-PRTR a seguito del regolamento (UE) n. 1010/2019. link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Parlamento Europeo e Consiglio Regolamento Integrazione fattori ESG Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione del 17 luglio 2020 che integra il regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la spiegazione nella dichiarazione sull’indice di riferimento del modo in cui i fattori ambientali, sociali e di governance si riflettono in ciascun indice di riferimento fornito e pubblicato Banca (non centrale), imprese Regolamento che riguarda la spiegazione nella dichiarazione sull’indice di riferimento del modo in cui i fattori ambientali, sociali e di governance si riflettono in ciascun indice di riferimento fornito e pubblicato link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Commissione Europea Regolamento Integrazione fattori ESG Regolamento delegato (UE) 2020/1817 della Commissione del 17 luglio 2020 che integra il regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda il contenuto minimo della spiegazione del modo in cui i fattori ambientali, sociali e di governance si riflettono nella metodologia degli indici di riferimento Banca (non centrale), imprese Regolamento integra il regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda il contenuto minimo della spiegazione del modo in cui i fattori ambientali, sociali e di governance si riflettono nella metodologia degli indici di riferimento link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Commissione Europea Regolamento Integrazione fattori ESG Regolamento delegato (UE) 2020/1818 della Commissione, del 17 luglio 2020, che integra il regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme minime per gli indici di riferimento UE di transizione climatica e per gli indici di riferimento UE allineati con l'accordo di Parigi Banca (non centrale), imprese Regolamento che integra il regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme minime per gli indici di riferimento UE di transizione climatica e per gli indici di riferimento UE allineati con l'accordo di Parigi link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Commissione Europea Regolamento Fattori di sostenibilità - rischi di sostenibilità Regolamento delegato (UE) 2021/1253 della Commissione del 21 aprile 2021 che modifica il regolamento delegato (UE) 2017/565 per quanto riguarda l’integrazione dei fattori di sostenibilità, dei rischi di sostenibilità e delle preferenze di sostenibilità in taluni requisiti organizzativi e condizioni di esercizio delle attività delle imprese di investimento Banca, imprese, istituzioni, mercato (Preferenze di sostenibilità) Regolamento delegato (UE) 2021/1253 Le principali modifiche apportate dal Regolamento 1253 possono così riassumersi: - sono stati introdotti nell’ambito della disciplina delegata di attuazione della MiFID II, cioè il Regolamento delegato n. 2017/565 (“Regolamento 565”), i nuovi concetti chiave legati alla sostenibilità: le “preferenza di sostenibilità”, i “fattori di sostenibilità” e il “rischio di sostenibilità “(art. 2); - è stata prevista la necessità per le imprese di investimenti di tenere conto dei fattori ESG nella definizione del modello organizzativo-procedurale sotteso alla prestazione dei servizi di investimento (art. 21), anche al fine di assicurare che il personale impiegato sia in possesso delle qualifiche, conoscenze e competenze necessarie. Viene in particolare richiesto alle imprese di investimento di “istituire, applicare e mantenere politiche e procedure di gestione del rischio idonee, che consentano di individuare i rischi legati alle attività, ai processi e ai sistemi dell’impresa e, se appropriato, determinare il livello di rischio tollerato dall’impresa. In tale contesto le imprese di investimento tengono conto dei rischi di sostenibilità” (art. 23); - è stata enfatizzata l’importanza di includere, nell’ambito dei processi di identificazione e gestione dei conflitti di interesse, valutazioni in ordine alla sostenibilità degli investimenti (art 33); - con riferimento agli obblighi informativi nei confronti della clientela in ordine al tipo di consulenza prestata (art. 52), è ora previsto un obbligo di renderla edotta anche in merito ai fattori di sostenibilità (eventualmente) presi in considerazione nel processo di selezione degli strumenti finanziari oggetto di raccomandazione; - si è inciso sull’intero processo di valutazione dell’adeguatezza (art. 54). link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Commissione Europea Regolamento Fattori di sostenibilità - rischi di sostenibilità Regolamento delegato (UE) 2021/1255 della Commissione del 21 aprile 2021 che modifica il regolamento delegato (UE) n. 231/2013 per quanto riguarda i rischi di sostenibilità e i fattori di sostenibilità di cui i gestori di fondi di investimento alternativi imprese, banca, istituzioni (Rischi di sostenibilità) – Regolamento delegato (UE) 2021/1255 link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Commissione Europea Regolamento Governance- Rischi di sostenibilità Regolamento delegato (UE) 2021/1256 della Commissione del 21 aprile 2021 che modifica il regolamento delegato (UE) 2015/35 per quanto riguarda l’integrazione dei rischi di sostenibilità nella governance delle imprese di assicurazione e di riassicurazione imprese (imprese di assicurazioni), banca (Governance e rischi di sostenibilità) – Il Regolamento delegato (UE) 2021/1256 link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Commissione Europea Regolamento Fattori di sostenibilità - rischi di sostenibilità Regolamento delegato (UE) 2021/1257 della Commissione del 21 aprile 2021 che modifica i regolamenti delegati (UE) 2017/2358 e (UE) 2017/2359 per quanto riguarda l’integrazione dei fattori di sostenibilità, dei rischi di sostenibilità e delle preferenze di sostenibilità nei requisiti in materia di controllo e di governo del prodotto per le imprese di assicurazione e i distributori di prodotti assicurativi e nelle norme di comportamento e nella consulenza in materia di investimenti per i prodotti di investimento assicurativi imprese (imprese di assicurazione e agli intermediari assicurativi), banca (Preferenze di sostenibilità per i prodotti assicurativi) – Il Regolamento delegato (UE) 2021/1257 i regolamenti delegati (UE) 2017/2358 e (UE) 2017/2359. link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Commissione Europea Regolamento Climate change - Dnsh Regolamento delegato (UE) 2021/2139 della Commissione, del 4 giugno 2021, che integra il regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio fissando i criteri di vaglio tecnico che consentono di determinare a quali condizioni si possa considerare che un'attività economica contribuisce in modo sostanziale alla mitigazione dei cambiamenti climatici o all'adattamento ai cambiamenti climatici e se non arreca un danno significativo a nessun altro obiettivo ambientale. EU Taxonomy Climate Delegated Act/ Regolamento delegato (UE) 2021/2139 Imprese, Istituzioni, Banca Nel regolamento 2021/2139 sono definiti i criteri per le seguenti attività (ulteriormente dettagliate nel testo del provvedimento): -Silvicoltura; -Attività di protezione e ripristino ambientale; -Attività manifatturiere; -Energia; -Trasporti; -Edilizia e attività immobiliari; - Attività professionali, scientifiche e techniche. Nelle appendici sono riportati i criteri Dnsh* generici per: -l'adattamento ai cambiamenti climatici; -l'uso sostenibile e la protezione delle acque e delle risorse marine; -la prevenzione e la riduzione dell'inquinamento per quanto riguarda lo'uso e la presenza di sostenze chimiche; -la protezione e il ripristino della biodiversità e degli ecosistemi, oltre alle specifiche tecniche per gli apparecchi idraulici Dnsh (do no significant harm)/non arrecare danno significativo (all'ambiente) indica i criteri ai quali si devono ispirare tutte le misure previste dai Piani nazionali di recupero e resilienza (PNRR) link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Commissione Europea Regolamento Attività economiche - ecosostenibili Regolamento delegato (UE) 2021/2178 della Commissione del 6 luglio 2021 che integra il regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio precisando il contenuto e la presentazione delle informazioni che le imprese soggette all’articolo 19 bis o all’articolo 29 bis della direttiva 2013/34/UE devono comunicare in merito alle attività economiche ecosostenibili e specificando la metodologia per conformarsi a tale obbligo di informativa Banca, imprese Lo scopo del Regolamento è far sì che gli investitori e il pubblico siano in grado di valutare la quota di attività economiche allineate alla tassonomia perseguite dalle imprese beneficiarie degli investimenti. I gestori di attività finanziarie devono pertanto indicare la quota di investimenti in attività economiche allineate alla tassonomia rispetto al valore di tutti gli investimenti da essi gestiti derivanti dalle loro attività di gestione di portafogli sia collettivi che individuali. link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Commissione Europea Regolamento Principio "non arrecare un danno significativo"- indicatori di sostenibilità Regolamento delegato (UE) 2022/1288 della Commissione che integra il regolamento (UE) 2019/2088 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione che specificano i dettagli del contenuto e della presentazione delle informazioni relative al principio«non arrecare un danno significativo», che specificano il contenuto, le metodologie e la presentazione delle informazioni relative agli indicatori di sostenibilità e agli effetti negativi per la sostenibilità, nonché il contenuto e la presentazione delle informazioni relative alla promozione delle caratteristiche ambientali o sociali e degli obiettivi di investimento sostenibile nei documenti precontrattuali, sui siti web e nelle relazioni periodiche Banca, imprese Regolamento delegato (UE) 2022/1288 della Commissione del 6 aprile 2022 che integra il Regolamento (UE) 2019/2088 sull’informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (SFDR) con le nuove norme tecniche di regolamentazione ("RTS", ovverosia i particolareggiati schemi standard per consentire a intermediari e consulenti finanziari di offrire un'informativa contrattuale uniforme in ambito ESG). In particolare, gli RTS specificano: • i dettagli del contenuto e della presentazione delle informazioni relative al principio «non arrecare un danno significativo»; • il contenuto, le metodologie e la presentazione delle informazioni relative agli indicatori di sostenibilità e agli effetti negativi per la sostenibilità; • nonché il contenuto e la presentazione delle informazioni relative alla promozione delle caratteristiche ambientali o sociali e degli obiettivi di investimento sostenibile nei documenti precontrattuali, sui siti web e nelle relazioni periodiche. link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Commissione europea Regolamento ESG-Istruzione Regolamento di esecuzione (UE) 2021/439 della Commissione del 3 marzo 2021 che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 215/2014 per quanto riguarda l'aggiunta di un nuovo obiettivo tematico alla nomenclatura delle categorie di intervento per il FESR, il FSE e il Fondo di coesione nel quadro dell'obiettivo “Investimenti in favore della crescita e dell'occupazione UE e istituzioni I fondi SIE intervengono, mediante programmi pluriennali, a complemento delle azioni nazionali, regionali e locali, per realizzare la strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva nonché le missioni specifiche di ciascun fondo conformemente ai loro obiettivi basati sul trattato, compresa la coesione economica, sociale e territoriale, tenendo conto dei pertinenti orientamenti integrati Europa 2020 e delle raccomandazioni pertinenti specifiche per ciascun paese adottate a norma dell'articolo 121, paragrafo 2, TFUE, delle raccomandazioni pertinenti del Consiglio adottate a norma dell'articolo 148, paragrafo 4, TFUE e, ove appropriato a livello nazionale, del programma nazionale di riforma. link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea UE Strategia Energia Strategia “Un’ondata di ristrutturazioni per l’Europa” UE e istituzioni La strategia "ondata di ristrutturazioni" mira a intensificare gli sforzi di ristrutturazione in tutta l'UE, affinché il settore dell'edilizia possa apportare il necessario contributo all'obiettivo della neutralità climatica entro il 2050 e si possa realizzare una transizione verde equa e giusta. link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea UE Strategia Climate change Strategia dell'UE di adattamento ai cambiamenti climatici UE e istituzioni Il 24 febbraio 2021 la Commissione europea ha adottato la comunicazione "Forgiareun'Europa resiliente ai cambiamenti climatici — la nuova strategia dell'UE sull'adattamento ai cambiamenti climatici". La strategia delinea una visione a lungo termine affinché l'UE diventi una società resiliente ai cambiamenti climatici, pienamente adattata agli effetti inevitabili dei cambiamenti climatici entro il 2050. Questa strategia mira a rafforzare la capacità di adattamento dell'UE e del mondo e a ridurre al minimo la vulnerabilità agli impatti dei cambiamenti climatici, in linea con l' accordo di Parigi e con la proposta di legge europea sul clima. La strategia mira a costruire una società resiliente ai cambiamenti climatici migliorando la conoscenza degli impatti climatici e delle soluzioni di adattamento; intensificando la pianificazione dell'adattamento e le valutazioni dei rischi climatici; accelerando l'azione di adattamento; e contribuendo a rafforzare la resilienza climatica a livello globale. Persegue tre obiettivi e propone una serie di azioni per raggiungerli: Adattamento più intelligente - Più adattamento sistemico - Adattamento più rapido link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea UE Strategia Biodiversità Strategia dell’UE sulla biodiversità per il 2030 UE e istituzioni Le principali azioni da realizzare entro il 2030 comprendono: la creazione di zone protette comprendenti almeno il 30% della superficie terrestre e marina dell'UE, ampliando in tal modo la copertura delle zone Natura 2000 esistenti. link
Inglese Istituzione internazionale Internazionale United Nations Environment Programme - Finance Initiative Principi Banca The 6 Principles for Responsible Banking (I Principi Per Una Attività Bancaria Responsabile) Banca Con oltre 300 banche firmatarie che rappresentano quasi la metà del settore bancario globale, i Principi sono il quadro bancario più sostenibile al mondo. Attraverso i Principi, le banche agiscono per allineare la loro strategia principale, il processo decisionale, i prestiti e gli investimenti con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e accordi internazionali come l'Accordo sul clima di Parigi. I Principi per un'attività bancaria responsabile includono la Net-Zero Banking Alliance, che è l'iniziativa incentrata sul clima di questo quadro globale. I Principi costituiscono un quadro unico per garantire che la strategia e la pratica delle banche firmatarie siano in linea con la visione che la società ha definito per il proprio futuro negli Obiettivi di sviluppo sostenibile e nell'Accordo di Parigi sul clima. Il quadro è costituito da 6 principi progettati per portare scopo, visione e ambizione alla finanza sostenibile. Sono stati creati nel 2019 attraverso una partnership tra le banche fondatrici e le Nazioni Unite. Le banche firmatarie si impegnano a integrare questi 6 principi in tutte le aree di business, a livello strategico, di portafoglio e transazionale. link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Consiglio europeo Raccomandazione Istruzione-sostenibilità Raccomandazione del Consiglio del 16 giugno 2022 relativa all’apprendimento per la transizione verde e lo sviluppo sostenibile 2022/C 243/01 UE e istituzioni una raccomandazione del Consiglio sull’apprendimento per la transizione verde e lo sviluppo sostenibile aiuta gli Stati membri a integrare la sostenibilità nell’istruzione e nella formazione link
Inglese UE e Istituzioni Unione Europea Commissione europea Framework Istruzione-sostenibilità GreenComp The European sustainability competence framework UE e istituzioni (istruzione) Il quadro europeo delle competenze in materia di sostenibilità ("GreenComp") è stato pubblicato nel gennaio 2022. Questo quadro, che è stato tradotto in tutte le lingue ufficiali dell'UE, può essere utilizzato nei programmi e nelle politiche di istruzione e formazione in contesti formali, non formali e informali. Il quadro definisce i quattro gruppi di competenze relative alla sostenibilità che dovrebbero essere acquisite dagli studenti di tutte le età. Ogni competenza ha tre sottoparti. link
Italiano UE e Istituzioni Unione Europea Unione Europea Programma Istruzione-sostenibilità-investment Programma InvestEU UE e istituzioni il programma InvestEU consente agli Stati membri di accedere ai finanziamenti per le infrastrutture educative sostenibili e lo sviluppo delle competenze link
Inglese Istituzioni Internazionale ISO Normativa ISO - anti-corruzione - governance ISO 37001: Certificazione del Sistema di Gestione Anti-Corruzione UE e istituzioni, banca, imprese La norma ISO 37001 “Anti-bribery management systems” intende aiutare le organizzazioni pubbliche e private nella lotta contro la corruzione, istituendo una cultura di integrità, trasparenza e conformità. *It will be replaced by ISO/CD 37001 (Under development) link
Inglese Istituzioni Internazionale ISO Standards ISO- eventi- sostenibile ISO 20121 - Sostenibilità degli eventi imprese La norma specifica i requisiti per i sistemi di gestione sostenibile degli eventi, ed è rivolta alle società che organizzano eventi, alle piattaforme congressuali e ai fornitori di servizi di supporto agli eventi. link
Italiano UE e istituzioni Nazionale Presidente della repubblica Decreto legislativo Governance- modello organizativo- ESG Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 Disciplina della responsabilita' amministrativa delle persone giuridiche, delle societa' e delle associazioni anche prive di personalita' giuridica, a norma dell'articolo 11 della legge 29 settembre 2000, n. 300. (GU Serie Generale n.140 del 19-06-2001) imprese Il presente decreto legislativo disciplina la responsabilita degli enti per gli illeciti amministrativi dipendenti da reato. link
Italiano Istituzioni Nazionale UNI- Ente Italiano di Normazione Normativa Governance- antibullismo UNI/PdR 42:2018 “Prevenzione e contrasto del bullismo imprese, istituzioni La Prassi UNI/PdR 42:2018 - Prevenzione e contrasto del bullismo definisce le caratteristiche per un sistema di gestione che individui i potenziali rischi di atti di bullismo, attui politiche concrete e misurabili, e rafforzi la fiducia nelle scuole e nelle organizzazioni che ospitano minori. link
Inglese Banca Internazionale The Equator Principles Association Principi Finanza sostenibile - ESG - sociali - ambientali - rischi The Equator Principles banca Gli Equator Principles (EP) sono destinati a fungere da linea di base comune e quadro di gestione del rischio per le istituzioni finanziarie al fine di identificare, valutare e gestire i rischi ambientali e sociali nel finanziamento dei Progetti. L'EP si applica a livello globale, a tutti i settori industriali e a cinque prodotti finanziari: 1) Servizi di consulenza sulla finanza di progetto, 2) Finanza di progetto, 3) Prestiti aziendali legati a progetti, 4) Prestiti ponte e 5) Rifinanziamento relativo al progetto e finanziamento dell'acquisizione relativo al progetto. link
Italiano UE e istituzioni Unione Europea Parlamento europeo e del Consiglio Direttiva Whistle-blowing Direttiva (UE) 2019/1937 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2019, riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione UE e istituzioni Lo scopo della presente direttiva è rafforzare l’applicazione del diritto e delle politiche dell’Unione in specifici settori stabilendo norme minime comuni volte a garantire un elevato livello di protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione. link
Italiano UE e istituzioni Unione Europea Presidente della Repubblica Decreto legge Mobilità sostenibile Decreto-Legge 19 maggio 2020, n. 34 Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonche' di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19. (20G00052) imprese- istituzioni Il Decreto Rilancio (n. 34, 19 /05/2020) dispone l’adozione di un Piano degli Spostamenti Casa-Lavoro (PSCL) del personale aziendale, su base annuale, finalizzato alla riduzione dell'uso del mezzo di trasporto priva link
Inglese Istituzioni Internazionale Global Reporting Initiative (GRI) Proposal Standards- Finanza- GRI Sector Standards Project for Financial Services: Standards for Banking, Insurance and Capital Markets imprese I settori dei servizi finanziari sono stati approvati dal Global Sustainability Standards Board (GSSB) per essere inclusi nei prossimi settori per i quali verranno sviluppati gli standard, come parte del gruppo prioritario uno. Ai settori viene assegnata la priorità in base alla gravità e alla probabilità del loro impatto, considerando le dimensioni, la distribuzione mondiale e il numero di organizzazioni di quel settore che possono utilizzare gli Standard GRI. link
Italiano UE e istituzioni Nazionale Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica Decreto Ministeriale Rifiuti- tracciabilità Decreto 4 aprile 2023, n. 59 imprese Regolamento recante: «Disciplina del sistema di tracciabilita' dei rifiuti e del registro elettronico nazionale per la tracciabilita' dei rifiuti ai sensi dell'articolo 188-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152». (23G00065) Il RENTRI, registro elettronico per la tracciabilità dei rifiuti, ha preso il posto del SISTRI e a disciplinarne organizzazione e funzionamento è il decreto n. 59/2023 del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che tra gli aspetti più di rilievo definisce anche modelli e formati del registro cronologico di carico e scarico dei rifiuti, con le relative modalità di compilazione, vidimazione e tenuta così come modalità di iscrizione e adempimenti previsti. link
Italiano UE e istituzioni Unione Europea Parlamento europeo e del Consiglio Direttiva Greenwashing- transizione verde - consumatori 2024/825 Direttiva (UE) 2024/825 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 28 febbraio 2024 che modifica le direttive 2005/29/CE e 2011/83/UE per quanto riguarda la responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde mediante il miglioramento della tutela dalle pratiche sleali e dell’informazione (Testo rilevante ai fini del SEE) imprese La direttiva stabilisce norme minime per la definizione dei reati e delle sanzioni al fine di tutelare più efficacemente l’ambiente, nonché per le misure finalizzate alla prevenzione e al contrasto della criminalità ambientale e all’applicazione efficace del diritto ambientale dell’Unione. link
Italiano UE e istituzioni Unione Europea Parlamento europeo e del Consiglio Direttiva Direttiva UE - Reati ambientali - Environmental crime - Environmental Law - Ambiente- Sostenibilità - Sustainability Direttiva (UE) 2024/1203 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 aprile 2024, sulla tutela penale dell’ambiente, che sostituisce le direttive 2008/99/CE e 2009/123/CE
Language Group Legislatives bodies Type Keyword
Close Menu